Bonus colf e badanti per coronavirus con il decreto rilancio

Bonus colf e badanti per coronavirus con il decreto rilancio

Con il Decreto c.d. "Rilancio", pubblicato in data 19/05 in Gazzetta Ufficiale, il Governo ha finalmente predisposto dei bonus anche per colf e badanti, fin'ora esclusi.

Il D.L. dispone per colf e badanti non conviventi un bonus di 500 € per aprile e 500 € per maggio (totale 1000 €) purchè:

- avessero un rapporto domestico attivo alla data del 23 febbraio 2020;

- non convivano con il datore/assistito;

- non abbiano beneficiato di altre indennità come il bonus baby sitter, reddito di cittadinanza, reddito di emergenza e non siano titolari di pensione (ad esclusione dell'assegno di invalidità);

- il totale delle ore settimanali, anche come somma di più contratti, sia superiore a 10.

Per aggiornamenti a questo articolo leggi l'articolo Colf e badanti bonus 1000 euro

 

 

 

 

 

Assenza per coronavirus colf e badanti

Assenza per coronavirus colf e badanti

A seguito della diffusione del c.d. COVID-19 e alla pubblicazione del DPCM 8 marzo 2020 ci sono state poste molte domande in merito alla gestione dell'assenza per coronavirus colf e badanti.

Premettendo che per colf e badanti non é prevista la cassa integrazione e che il decreto raccomanda ai datori di "promuovere la fruizione da parte dei lavoratori dipendenti dei periodi di congedo ordinario e di ferie", vediamo qui sotto i vari casi.

Gestione dell'assenza per coronavirus colf e badanti tramite accordo tra le parti

1- Il datore e il collaboratore possono accordarsi per iscritto per la fruizione di un periodo di ferie da parte della collaboratrice. In tal caso l'utente dovrà indicare la causale FE nell'inserimento mensile. Questa é da ritenersi l'ipotesi da considerare per prima in quanto suggerita dal Decreto stesso.

2- Il Decreto fa riferimento, come seconda possibilità, al congedo ordinario ma questo non esiste nel lavoro domestico. Quindi é necessario concordare un periodo di ferie. In mancanza di ferie a disposizione le parti possono decidere di gestire l'assenza sospendendo il contratto. In tal caso é necessario fimare un accordo scritto, specificando che in tale periodo non si matura retribuzione, nè tfr, ferie, 13esima e contributi, e indicare la causale AD di assenza. In tal caso in merito alla sospensione la procedura é spiegata qui.

Altri casi di assenza per coronavirus colf e badanti senza preciso accordo

Datore o collaboratore contagiati o in quarantena preventiva

Nel caso di soggetti posti in quarantena dalle autorità sanitarie:

  • se si tratta del datore quest'ultimo non ha la possibiltà di ricevere la prestazione lavorativa della colf o badante e quindi le parti dovranno accordarsi per ferie o aspettativa.
  • Se si tratta della collaboratrice non potendo prestare l'attività lavorativa la sua assenza va intesa come malattia con la causale M.

Datore o collaboratore che desiderano evitare contatti

Capita spesso che il datore o il collaboratore chiedano alla controparte di evitare contatti per precauzione. In tal caso:

  • se é il datore a chiedere alla colf o badante di non recarsi al lavoro (perchè ad esempio l'assistito é immunodepresso) vanno concordate ferie (FE) o aspettativa (AD).
  • Nel caso di colf o badante che non si reca al lavoro é da retenersi assente ingiustificata da indicare con la causale AD. In tale ultimo caso si può procedere con una contestazione disciplinare e successivo licenziamento come da procedura al link qui.

Le seguenti soluzioni sono state elaborate tenuto conto anche della circolare della fondazione studi dei consulenti del lavoro del 24.02.2020.

 

 

 

Pagare colf e badanti in contanti

Detrazioni colf badanti 2020 pagamenti tracciabili

Con l’entrata in vigore della Legge di bilancio 2020 è stato introdotto l’obbligo di tracciabilità delle spese detraibili.

QUALI SPESE SI POSSONO DETRARRE PER COLF E BADANTI?

Nell’ambito del lavoro domestico possono essere detratte le spese sostenute per gli addetti all'assistenza di persone non autosufficienti.

La detrazione, come stabilito dall'art.15 co. 1 i-septies del TUIR, é pari al 19% delle spese sostenute fino a un massimo di 2.100 € di spesa sempre se il reddito complessivo del datore non superi i 40.000 €. Questo significa che la detrazione al massimo potrà essere di 399 €.

Il datore di lavoro domestica avrà quindi una riduzione dell'Irpef lorda calcolata nella dichiarazione dei redditi.

Per informazioni più approfondite sulle spese detraibili per colf e badanti si può leggere qui.

DETRAZIONI COLF BADANTI 2020

I datori domestici che nel 2020 hanno in forza un rapporto domestico con una badante di livello CS o DS, o desiderano assumerla, dovranno corrispondere la retribuzione mensile con modalità tracciabili (bonifico, pos, carta di credito, ecc..). In caso contrario tali datori non potranno detrarre le spese nella dichiarazione dei redditi.

N.B.: per le colf e badanti inquadrate con livelli diversi dal CS o DS invece resta tutto invariato quindi sarà possibile continuare a retribuirle anche in contanti.

COSA VIENE PREVISTO PER GLI ONERI DEDUCBILI?

Nel lavoro domestico, come previsto dall'art.10 co. 2 del TUIR, si possono anche dedurre parte dei contributi previdenziali versati all'Inps.
Con la deduzione si ottiene un imponibile fiscale ridotto rispetto al reddito complessivo e, pertanto, sull’onere dedotto non si pagherà l’Irpef.

La deduzione può essere al massimo di 1.549,37 € e scatta, diversamente dalle spese detraibili, a prescindere dall'ammontare del reddito del datore.

Anche i contributi stessi per essere di fatto "deducibili" dovrebbero essere versati all'Inps con modalità tracciabili quindi attraverso il sistema di pagamento online Inps, oppure presso sportelli bancari e postali con carta di credito o addebito sul conto corrente. Si consiglia quindi di non versare i contributi in contanti.

 

Contributi colf e badanti 2020

Contributi colf e badanti 2020

Con la circolare n. 17 del 06/02/2020 l'Inps ha comunicato le nuove aliquote contributi colf e badanti 2020. Abbiamo quindi aggiornato il programma e le tabelle contributive 2020 che si trovano qui. Rispetto al 2019 le tabelle contributive 2020 hanno subito qualche modifica anche se di poco: le fasce di retribuzione sono più alte per le settimane fino a 24 ore contributive e sono state aumente di 0,01 € l'ora la quasi totalità delle aliquote.

AGGIORNAMENTO DELLE ALIQUOTE

Ogni anno l'Inps, con apposita circolare, indica i contributi colf e badanti per l'anno in corso sulla base dell'aumento del costo della vita registrato dall'Istat.

Può capitare che le tabelle contributive restino invariate rispetto all'anno precedente oppure che vengano cambiate sia le fasce retributive che le aliquote di riferimento come é successo per il 2020.

Nella circolare l'Inps specifica tutta una serie di disposizioni relative ai contributi colf e badanti disponendo importi diversi per contratti a tempo determinato o indeterminato e per rapporti instaurati tra parenti/affini conviventi entro il 3° grado.

Anche i contributi colf e badanti 2020, come le retribuzioni, vanno applicati in modo retroattivo, a partire dal 1° gennaio. Questo é molto importante dato che di norma la circolare Inps viene pubblicata verso la fine di gennaio o inizio febbraio.

COSA PUO' FARE L'UTENTE SE DEVE ASSUMERE O CESSARE UN RAPPORTO?

I datori di lavoro che hanno necessità di assumere una colf o badante possono valutare il costo di tale rapporto domestico sapendo però che potrebbe variare dopo la cricolare Inps. L'utente quindi deve necessariamente attendere per poter elaborare il primo cedolino paga.

Se invece il datore dovesse cessare il rapporto nei primi giorni di gennaio, non sarà possibile elaborare il cedolino di cessazione (che sarebbe errato) e nemmeno il mav relativo al 1° trimestre 2020. Se l'utente cerca di elaborare il mav di cessazione, dopo aver fatto la comunicazione telematica, l'Inps lo blocca in mancanza delle aliquote, con il seguente avviso:

contributi colf e badanti 2020

Al datore non resta quindi che attendere la comunicazione delle aliquote 2020. Non c'è da preoccuparsi per il ritardo nel versamento dei contributi, l'Inps non dà sanzioni dato che il ritardo non é dovuto al datore di lavoro domestico.

AGGIORNAMENTO CONTRIBUTI COLF E BADANTI 2020 IN WEBCOLF

Dopo la comunicazione dei contributi colf e badanti 2020 il team di Webcolf ha aggiornato non solo il programma ma anche avvisato gli utenti con apposito post su facebook e sulle NEWS che si visualizzano nella pagina principale dell'utenza. Sono stati inoltre aggiornati anche i contributi colf e badanti sul simulatore del costo, in modo che l'utente possa valutare quale sia il contratto migliore per assumere una colf o badante.

 

Retribuzioni colf badanti 2020

Retribuzioni colf badanti 2020

Il giorno 31.01.2020 sono state sottoscritte tra le parti sociali le nuove retribuzioni colf badanti 2020. Abbiamo immediatamente aggiornato il nostro programma e abbiamo pubblicato le tabelle con le nuove paghe per colf e badanti non conviventi e anche le tabelle con le paghe 2020 per le colf e le badanti conviventi.

CCNL COLF E BADANTI

Ogni anno i sindacati firmatari del Ccnl si trovano presso il Ministero del Lavoro per definire gli importi delle nuove retribuzioni minime per colf e badanti. Nel 2020, presso il Ministero del lavoro, i sindacati di categoria hanno stabilito le nuove retribuzioni colf badanti 2020 sulla base dell'aumento del costo della vita calcolato dall'Istat.

Nel 2020 per colf e badanti conviventi le retribuzioni sono aumentate, anche se di poco, mentre per badanti e colf non conviventi l'aumento é stato applicato solo per livelli di inquadramento C, CS, D e DS. Il valore del vitto alloggio giornaliero invece é rimasto invariato a 5,61 €.

Il Ccnl stesso stabilisce la necessità di tale aggiornamento:

"Art. 37
(Variazione periodica dei minimi retributivi e dei valori convenzionali del vitto e dell'alloggio)
1. Le retribuzioni minime contrattuali e i valori convenzionali del vitto e dell'alloggio, determinati dal presente contratto, sono variati, da parte della Commissione nazionale per l'aggiornamento retributivo di cui all'art. 44, secondo le variazioni del costo della vita per le famiglie di impiegati ed operai rilevate dall'ISTAT al 30 novembre di ogni anno.
2. La Commissione verrà a tal fine convocata dai Ministero del Lavoro e Previdenza sociale, entro e non oltre il 20 dicembre di ciascun anno, in prima convocazione, e, nelle eventuali successive convocazioni, ogni 15 giorni. Dopo la terza convocazione, in caso di mancato accordo o di assenza delle parti, il Ministero del Lavoro e Previdenza sociale è delegato dalle Organizzazioni ed Associazioni stipulanti a determinare la variazione periodica della retribuzione minima, secondo quanto stabilito al comma 1, in misura pari all'80% della variazione del costo della vita per le famiglie di impiegati ed operai rilevate dall'ISTAT per quanto concerne le retribuzioni minime contrattuali e in misura pari al 100% per i valori convenzionali del vitto e dell'alloggio.
3. Le retribuzioni minime contrattuali ed i valori convenzionali del vitto e dell'alloggio, determinati ai sensi dei commi precedenti, hanno decorrenza dal 1º gennaio di ciascun anno, se non diversamente stabilito dalle Parti."

Al comma 3 il Ccnl specifica che la variazione é retroattiva avendo decorrenza dal 1° gennaio di ogni anno anche se le retribuzioni vengono comunicate solo nella seconda metà di gennaio.

COSA PUO' FARE IL DATORE SE DEVE ASSUMERE O CESSARE UN RAPPORTO?

I datori di lavoro che hanno necessità di assumere una colf o badante nei primi giorni di gennaio non possono fare altro che indicare, in Webcolf e Inps, la retribuzione dell'anno precedente. Dopo la comunicazione delle retribuzioni colf badanti 2020 i datori possono effettuare una variazione della paga sindacale sul sito Inps seguendo la procedura spiegata qui. L'Inps infatti non aggiorna in automatico le retribuzioni con gli aumenti sindacali.

Nel caso in cui si debba invece procedere con una cessazione del rapporto nei primi giorni di gennaio non é possbile elaborare il cedolino di cessazione che sarebbe altrimenti errato. Si può solo attendere la comunicazione delle nuove retribuzioni 2020 e solo dopo elaborare l'ultimo cedolino.

AGGIORNAMENTO RETRIBUZIONI COLF BADANTI 2020 IN WEBCOLF

Dopo la comunicazione delle retribuzioni colf badanti 2020 il team di Webcolf oltre ad aggiornare le retribuzioni all'interno del programma, ha avvisato gli utenti con apposito post su facebook e sulle NEWS presenti nella pagina principale dell'utenza. Sono state inoltre aggiornate anche le paghe sindacali sul simulatore del costo in modo che i datori possano elaborare correttamente il costo in vista di una nuova assunzione.

 

 

Deducibilità contributi Inps per colf e badanti se il pagamento viene fatto da persone diverse dal datore di lavoro

Deducibilità contributi Inps per colf e badanti se il pagamento viene fatto da persone diverse dal datore di lavoro

Spesso i nostri utenti si chiedono chi può dedurre i contributi Inps relativi al rapporto di lavoro domestico.

Ebbene a questa domanda ha risposto l'Agenzia delle Entrate, in merito ad un interpello che le era stato posto, indicando quanto segue:

"il datore di lavoro é l'unico soggetto legittimato a dedurre i contributi previdenziali versati all'addetto dell'assistenza personale, a prescindere dalla circostanza per cui l'effettivo pagamento di tali contributi sia avvenuto utilizzando un conto corrente di terzi".

Perciò nel caso in cui ad esempio sia il figlio dell'assistito il datore domestico e che utilizzi il denaro del padre per pagare la badante, sarà solo il figlio a poter dedurre sul 730 parte dei contributi.

Ricordiamo che si possono detrarre solo i contributi a carico del datore per un massimo di 1549,37 e che a tal fine si dovrebbero indicare al rigo E23 del 730 a condizione però che il datore sia in possesso delle ricevute che attestano il pagamento dei contributi oltre che a presentare una dichiarazione integrativa.

Per maggiori informazioni sui contributi deducibili e su come stampare la relativa dichiarazione in Webcolf vi rimandiamo a questo ulteriore articolo (https://www.webcolf.com/notizie-utili-topmenu-20/13-manuale-webcolf/465-detrazioni-deduzione-datore-colf-badante.html).

 

 

Mancato superamento del periodo di prova per colf o badanti

Il Ccnl all'art. 13 prevede un periodo di prova per la colf o badante pari a:

- 30 giorni lavorativi per livelli di inquadramento D e DS;

- 8 giorni lavorativi per tutti gli altri.

Durante il periodo di prova, il rapporto di lavoro può essere risolto in qualsiasi momento sia dal datore che dal collaboratore, senza obbligo di preavviso ma con il pagamento, a favore della colf, della retribuzione per i giorni lavorati.

Se invece la colf supera il periodo di prova senza aver ricevuto disdetta il rapporto prosegue a tempo indeterminato o fino alla scadenza in caso di tempo determinato.


PROCEDURA DI LICENZIAMENTO PER MANCATO SUPERAMENTO DELLA PROVA

Indichiamo di seguito la procedura da seguire in caso di licenziamento per mancato superamento della prova.

1. Il datore domestico consegna la lettera di licenziamento come raccomandata a mano oppure invia la lettera via posta tramite raccomandata, (con ricevuta di ritorno). Riportiamo qui sotto un fac-simile di lettera che si può utilizzare in caso di mancato superamento della prova da parte della badante che si può stampare dal menù Cessazione | lettera licenziamento-dimissioni.

Mancato superamento del periodo di prova per colf o badanti

 

2. Si elabora poi l'ultimo cedolino dal menù Cedolini | inserimento mensile, si seleziona l'ultimo mese (es. 09/2017), si clicca il bottone "data di cessazione" e si inserisce la data di cessazione e cioè l’ultimo giorno di lavoro.

 busta paga colf licenziamento con preavviso inserimento mensile data

 

3. Cliccando poi sul pulsante verde “salva cessazione” il programma dà la possibilità all'utente di inserire solo le presenze fino alla data di cessazione, come nella figura sotto:

busta paga colf licenziamento con preavviso inserimento mensile

 

4. Si prosegue poi con l'inserimento delle ore lavorate fino all’ultimo giorno lavorativo, si “memorizza” in alto e poi si clicca “calcola cedolino”. Il programma calcola in modo automatico tutte le spettanze di fine rapporto quali TFR, 13esima e ferie non godute oltre alla retribuzione del mese in esame e in caso di collaboratore convivente aggiunge anche il vitto e alloggio sulle ferie non godute e sulla 13esima.

busta paga colf licenziamento con preavviso cedolino

 

5. Si consiglia a fine rapporto di consegnare già  al collaboratore domestico una copia della dichiarazione sostitutiva della Certificazione Unica (ex Cud), che si può stampare dal menù Stampe annuali.

 busta paga colf stampe annuali dichiarazione cu

 

6. Il datore poi, entro 5 giorni dalla data di cessazione, deve comunicare all'Inps che il rapporto é cessato a causa del mancato superamento della prova. La comunicazione si può fare in modo telematico entrando nel menù Cessazione | comunicazione Inps. Fatto ciò appare una finestra aggiuntiva del browser che riporta al sito Inps. Se non si visualizza la finestra ag-giuntiva il motivo è dovuto al fatto che si hanno i pop-up del browser bloccati quindi é necessario sbloccarli in alto o cambiare browser di navigazione.

a) Se si utilizza il pin personale del datore di lavoro, una volta che si accede alla pagina Inps (con codice fiscale e pin datore) si deve selezionare sul menù a sinistra “Variazione del rapporto di lavoro”, poi nella maschera Inps successiva va selezionato in basso il codice del rapporto di lavoro specifico e infine cliccare a sinistra il menù “Cessazione”. E' necessario indicare la data di cessazione e come motivo "mancato superamento del periodo di prova".

b) Se si utilizza il pin professionale del consulente o commercialista, invece, una volta entrati nella pagina Inps si deve selezionare la voce “variazione” e poi si deve  inserire il codice fiscale e il codice rapporto di lavoro per entrare nella maschera relativa allo specifico rapporto di lavoro e poi si deve cliccare a sinistra cessazione, indicare la data e il motivo della cessazione che é "mancato superamento del periodo di prova".

Si consiglia di stampare la ricevuta.

Per dare comunicazione all’Inps, oltre alla modalità telematica appena descritta, esiste la modalità telefonica tramite call center Inps al numero gratuito 803.164 da rete fissa e 06.164.164 da rete mobile.

[Aggiornamento del 14 settembre 2017] Non è richiesto l’invio della comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro alla Pubblica Sicurezza per l’interruzione della cessione di fabbricato/ospitalità.

N.B.: dopo accurate ricerche e contatti a varie Questure d’Italia, ci è stato confermato che non è necessaria alcuna comunicazione alla Questura o Pubblica sicurezza da parte del datore di lavoro nel caso di cessazione del rapporto di lavoro con una colf o badante convivente.

Il datore domestico poi come ultima cosa dovrebbe elaborare il mav di cessazione e pagarlo entro i 10 giorni successivi alla data di cessazione. La procedura per elaborare il mav di cessazione si trova al capitolo “19.3. Mav cessazione”.

 

 

 

 

Interessi e rivalutazione vertenza colf e badanti: esempio

Quando la colf o la badante matura delle somme che vengono corrisposte in un periodo successivo rispetto alla naturale scadenza, tali importi devono essere maggiorati con la rivalutazione e gli interessi legali. Questo al fine di mantenere invariato il potere d'acquisto dell'importo non corrisposto.

Il calcolo della rivalutazione e degli interessi legali va fatto anche quando la colf o la badante promuove una vertenza e il risultato evidenzia che vi sono delle somme ancora da corrispondere.

Come si calcolano però questi importi?

La sentenza della Corte di Cassazione n. 38 del 29 gennaio 2001 ha fornito chiarimenti in materia di rivalutazione e interessi stabilendo la corretta modalità di calcolo.

Possiamo riassumere la procedura in due punti, precisando che vige il cumulo tra rivalutazione e interessi legali:

1. si dovrà determinare la rivalutazione anno per anno e, sulla somma rivalutata, calcolare gli interessi legali annuali spettanti;

2. eseguire la rivalutazione del capitale fino al momento della corresponsione.

Considerato che la materia non è semplice webcolf ha creato un calcolatore automatico delle vertenze.

Analizziamo ora nel dettaglio un esempio di calcolo degli interessi legali e della rivalutazione di somme non pagate ad una colf/badante/baby sitter.

Esempio:

importo non pagato 133,00 euro

importo relativo alla busta paga del mese di novembre 2017 che avrebbe dovuto essere pagato il primo dicembre 2017

data del pagamento con interessi: giugno 2019

Esito del calcolatore webcolf vertenza:

images/vertenza interessi rivalutazione colf badanti.png

 

Anno 2017

tasso rivalutazione novembre 2017: 1,3918

tasso rivalutazione dicembre 2017: 1,3959

1,3959:1,3918=1,0029 coefficiente di rivalutazione 2017

133,00 € differenza non pagata x 1,0029 coefficiente di rivalutazione= 133,39 euro

133,39 euro x 31 gg (dal primo al 31 dicembre) x 0,10 tasso legale : 36500=0,0113 interessi 2017

 

Anno 2018

tasso rivalutazione dicembre 2018: 1,4097

tasso rivalutazione dicembre 2017: 1,3959

 1,4097: 1,3959=1,0098 coefficiente di rivalutazione 2018

133,39 € differenza non pagata x 1,0098 coefficiente di rivalutazione 2018= 134,71

134,71 euro x 365 gg x 0,3 tasso legale : 36500=0,404 interessi 2018

 

Anno 2019

tasso rivalutazione giugno 2019 mese del pagamento: 1,4166

tasso rivalutazione dicembre 2018: 1,4097

1,4166: 1,4097=1,0048 coefficiente di rivalutazione 2019

134,71  € differenza non pagata x 1,0048 coefficiente di rivalutazione 2019= 135,369

135,369 euro x 178 gg x 0,8 tasso legale : 36500=0,528 interessi 2019

 

Interessi totali:

0,0113 interessi 2017 +0,404 interessi 2018 +0,528 interessi 2019=0,94 interessi totali sulla quota non pagata di 133 euro

 

Per quanto riguarda invece la Rivalutazione il conteggio è il seguente:

 

Tasso rivalutazione mese novembre 2017: 1,3918

Tasso rivalutazione mese giugno 2019: 1,4166

 1,4166:1,3918=1,0178

 133,00 euro differenza non pagata x 1,0178 coefficiente di rivalutazione=135,3674

135,3674-133 differenza da pagare= 2,37 Rivalutazione 

 

Per il calcolo automatico di vertenze di colf badanti e baby sitter con conteggio delle differenze retributive e degli interessi e della rivalutazione è possibile utilizzare lo strumento "vertenze di webcolf" cliccando qui.

 

 

Verifica la paga gratis!

Cessione del quinto dello stipendio di colf e badanti

Come stabilito dal D.P.R. n. 180/1950 e dalle leggi successive 311/2004 e 80/2005, la cessione del quinto dello stipendio rappresenta una forma di finanziamento a tasso fisso da restituire tramite rate costanti trattenute ogni mese dallo stipendio per un importo non superiore ad un quinto della busta paga (20% dello stipendio netto).

L'art.52 del D.P.R. per gli impiegati e operai a tempo indeterminato, prevede la possibilità della cessione di quote di stipendio non superiore al quinto per un periodo non superiore ai dieci anni. Per i contratti a tempo determinato la cessione non può eccedere il periodo di tempo che, al momento dell'operazione, deve ancora trascorrere per la scadenza del contratto.

Non ci sono esclusioni in merito ai lavoratori domestici, come colf, badanti e baby-sitter, che possono, quindi, fare richiesta della cessione del quinto al loro datore di lavoro.

La domanda di prestito va presentata all'ente finanziario che, verificati tutti i documenti necessari (quali buste paga, contratto, cu, denuncia inps, ricevute mav pagati) deciderà se concedere o meno il prestito. Qualora l'esito fosse positivo, il datore di lavoro domestico sarà tenuto a versare mensilmente, alla società che ha concesso il prestito, la quota stabilita, che non potrà essere superiore al quinto dell'intero stipendio netto. Il datore non potrà rifiutarsi, nel senso che la cessione del quinto dello stipendio è una facoltà del lavoratore che è libero di decidere come disporre del proprio denaro. In questo caso la mancanza di collaborazione che parte dal datore di lavoro nel rilasciare l'atto di benestare che normalmente le finanziarie richiedono di compilare, potrebbe dare luogo a vari problemi oltre che compromettere la buona collaborazione tra datore e lavoratore domestico.

Per elaborare la busta paga con la cessione del quinto si può utilizzare il programma Webcolf, con il quale è possibile gestire tale particolarità. Una volta entrati in Cedolini \ inserimento mensile e selezionato sotto all'inserimento  la voce "recupero su netto", va modificata la descrizione in "Cessione del quinto" e indicato l'importo pari ad 1/5 del netto prima calcolato.

Cessione del quinto dello stipendio di colf e badanti

 Cliccando poi in alto "memorizza" e calcola si potrà stampare la busta paga che indicherà il netto da pagare tenendo conto di quanto trattenuto per la cessione.

cessione del quinto busta paga colf badanti

 

 

 

 

Vertenza colf e badanti: cosa fare e come difendersi

Verifica la paga gratis!

Sei un datore e vuoi verificare se hai pagato la tua colf, badante o baby sitter correttamente in base ai compiti svolti e alle ore lavorate?

Stampa subito online in modo facile e veloce il riepilogo delle differenze non pagate e delle spettanze di fine rapporto sia per le collaboratrici in regola che per quelle in nero cliccando qui "Controlla la paga della tua collaboratrice".

Indica qui la data di inzio e di fine rapporto (oppure la data attuale se il rapporto è ancora in essere), l'orario e il livello in base ai compiti svolti, clicca poi il bottone "calcola tutto" e stampa subito il riepilogo mensile con le eventuali differenze di stipendio non pagate oppure, se la retribuzione ricevuta è maggiore della paga minima sindacale, di quanto l'importo supera il minimo dovuto.

Nel caso il riepilogo mettesse in evidenza delle somme non pagate ecco il primo passo da fare:

1. se il rapporto di lavoro è già concluso: puoi concordare con la tua colf o badante il pagamento di una somma a titolo di arretrati.

2. se il rapporto di lavoro è ancora attivo:  puoi accordarti con la colf o badante per pagare una somma a titolo di arretrati e una variazione del contratto (eventuale orario, paga, livello ecc...) in modo che per il futuro la collaboratrice venga pagata in modo corretto e conferme al contratto collettivo.

Pagare correttamente la collaboratrice domestica significa tutelarsi evitando vertenze sindacali, con relative spese. E, nel caso di lavoro nero, si consiglia di regolarizzare la colf per evitare forti esborsi in caso di sanzioni o di infortunio sul lavoro.

Cosa succede se il datore si rifiuta di pagare gli arretrati?

La colf o badante valuterà se affidarsi ad un sindacato per essere difesa gratuitamente.

Il patronato, caf o sindacato a cui si rivolgerà la colf, andrà ad approfondire la situazione effettuando direttamente i conteggi per la vertenza con tutte le particolarità, dove potrebbero emergere delle differenze anche superiori, con un contenzioso ancora più gravoso.

 

Privacy Ricerca e Selezione Webcolf

Privacy Ricerca e Selezione Webcolf

INFORMAZIONI SULLA PROTEZIONE DEI DATI

In ottemperanza al nuovo GDPR in vigore dal 25/05/2018 si riepiloga la nostra politica di protezione dei dati personali.

  1. TITOLARE DEL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

Il titolare dei tuoi dati è Webcolf srl, avente sede legale in via Stradella del Tezzon, 14/1, Cittadella (PD) con partita iva P.Iva: 04803460288.

Indirizzo mail per contatti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  1. DATI RACCOLTI E FINALITÀ

Al momento della registrazione, quando crei e pubblichi un curriculum oppure quando rispondi ad un’offerta di lavoro, i dati che ci hai fornito servono per poter usufruire del nostro servizio. I dati richiesti sono:

  • dati anagrafici (ad esempio nome e cognome, età, sesso, indirizzo di residenza ecc..)
  • indirizzo email e password
  • dati relativi al tuo profilo lavorativo e alla tua esperienza professionale
  • dati tecnici (indirizzo IP, tipo di browser, informazioni sul tuo computer, dati relativo alla posizione attuale) e dati raccolti dai cookie, raccolti automaticamente.

Le finalità di utilizzo di tali dati sono:

  1. Creare il tuo curriculum online compilando delle maschere e poterlo poi stampare in pdf.
  2. Pubblicare il tuo curriculum in internet.
  3. Iscriverti a un'offerta di lavoro e comunicare i tuoi dati al datore di lavoro. Quando ti candidi ad un’offerta di lavoro il datore di lavoro potrà visualizzare il tuo curriculum.
  4. Consentire ai possibili datori di lavoro che cercano colf badanti o baby sitter, di visualizzare il tuo curriculum e contattarti. I dati che avrai incluso nel tuo cv saranno visibili anche a datori che non hanno inserito una loro offerta nel sito.
  5. Inviarti da parte di webcolf materiale informativo sulle nuove offerte di lavoro, su novità del programma e dei nostri prodotti al fine di migliorare la gestione del rapporto di colf e badanti.

Nei casi 1,2,3,4 potrai decidere di mantenere dei campi del curriculum non pubblici quali via, telefono e mail al momento della creazione del tuo curriculum. In questo caso potrai essere contattato direttamente dai datori mediante messaggi interni a webcolf nel menù 0-selezione nella sezione incrocio domanda offerta.

Sarà possibile modificare sia il cv che questi dati in qualsiasi momento rientrando nel proprio account. In qualunque momento l’utente può cancellare tutti i dati inseriti nell’utenza e anche cancellare tutti i suoi dati di registrazione, quali e-mail, indirizzo, codice fiscale inseriti nell’account utilizzando apposita opzione. I dati verranno tutti distrutti in automatico anche nel server di gestione di Webcolf.

  1. Prevenire abusi e frodi nell’utilizzo dei nostri servizi

 

  1. CONSERVAZIONE DEI DATI

La conservazione dei dati personali avverrà in forma cartacea e/o elettronica/informatica e per il tempo strettamente necessario al soddisfacimento delle finalità di cui al paragrafo 2, nel rispetto della tua privacy e delle normative vigenti.

Per finalità di marketing diretto e profilazione conserviamo i tuoi dati per un periodo massimo pari a quello previsto dalla normativa applicabile.

I tuoi dati personali verranno comunicati a terzi in caso di iscrizione e inserimento del curriculum nel momento il cui un possibile datore visualizzi il tuo curriculum oppure visualizzi la tua candidatura alla sua offerta di lavoro.

Ai tuoi dati potranno accedere i fornitori che prestano servizi a Webcolf che forniscono componenti tecniche per l’erogazione di alcune funzionalità del servizio.

I tuoi dati personali potranno inoltre essere trasmessi alle autorità competenti nel caso in cui sussista un obbligo di legge.

 

  1. DIRITTI

Hai diritto ad accedere ai tuoi dati personali, così come a richiedere la rettifica dei dati inesatti o, in caso, a richiedere la loro eliminazione quando, tra gli altri motivi, i dati non siano più necessari agli scopi per i quali erano stati raccolti.

In determinate circostanze, potrai richiedere la limitazione del trattamento dei tuoi dati. In tal caso li conserveremo unicamente per presentare reclami o difenderci da essi.

In determinate circostanze e per motivi in relazione con la tua situazione particolare, potrai opporti al trattamento dei tuoi dati. Webcolf  smetterà di trattare i dati, salvo che per motivi legittimi e prevalenti, o per presentare eventuali reclami ovvero difendersi da essi.

Inoltre, puoi esercitare il diritto alla portabilità dei dati, così come revocare i consensi prestati, in qualsiasi momento, senza che ciò infici la liceità del trattamento basato sul consenso precedente al ritiro.

Se desideri esercitare qualsiasi dei tuoi diritti, puoi rivolgerti a noi inviando una mail ad Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

In merito ai dati forniti ai datori di lavoro, puoi esercitare i tuoi diritti nei confronti del datore stesso (privato o persona giuridica) rivolgendoti all'indirizzo che compare nelle informazioni dell’offerta di lavoro.

 

Le presenti condizioni d’uso, che si sottoscrivono al momento della registrazione formalizzano questa politica di sicurezza relativa ai dati personali.

 

Come sostituire la badante durante i riposi?

In caso di datore o assistito non autosufficiente vi é la necessità spesso di assistenza continua 7 giorni su 7, assistenza che la badante principale non può coprire totalmente in quanto ci sono dei riposi da rispettare.

Durante i riposi della badante principale nasce perciò l'esigenza di avvalersi di una seconda collaboratrice e proprio per questo le parti che hanno sottoscritto il Ccnl lavoro domestico hanno previsto un'apposita tipologia contrattuale, il c.d. "contratto sostituzione riposi".

COSA PREVEDE IL CONTRATTO DI SOSTITUZIONE RIPOSI?

Questo tipo di contratto prevede:

a. la possibilità di sostituire solamente una badante full-time che fa assistenza a persone non autosufficienti quindi assunta con livello CS o DS, a prescindere dal fatto che questa sia convivente o meno;

b. che il collaboratore sostitutivo venga assunto con lo stesso livello di inquadramento previsto per la badante principale;

c. che il collaboratore sia assunto di prassi con regime di non convivenza anche se, dovendo il più delle volte sostituire un convivente, svolge le sue mansioni come se fosse convivente; é quindi prevista implicitamente anche la presenza notturna per il sabato e la domenica. In realtà il Ccnl indica che il collaboratore assunto con questo tipo di contratto potrebbe essere sia convivente che non convivente ma poi nelle tabelle che riportano le paghe minime sindacali é stabilita solamente una paga oraria, facendo desumere implicitamente che il collaboratore figura come non convivente.

d. La retribuzione oraria minima stabilita anno per anno dai sindacati per questa tipologia di contratto si può consultare qui (tabella non conviventi) e va applicata per i giorni feriali, festivi e anche per le domeniche infatti come stabilisce il CCnl "Tali prestazioni saranno retribuite sulla base della tabella G comprensiva di tutte le maggiorazioni previste."

e. In caso di sostituzione di badante convivente il collaboratore sostitutivo dei riposi di norma lavora dal sabato alle 12 alla domenica sera oppure anche fino al lunedì mattina se la collaboratrice principale non torna presso il datore la domenica notte. Se la notte la badante sostitutiva semplicemente dorme nella stanza a fianco (presenza notturna) non vanno conteggiate nella retribuzione e nemmeno ai fini contributivi le relative ore, in analogia al contratto di convivenza della collaboratrice principale.

f. Di prassi, quando si assume una badante con questo tipo di contratto si stabilisce lo stesso orario giornaliero effettuato dalla collaboratrice principale durante le sue giornate lavorative. Se  ad esempio si deve sostituire una badante convivente che fa 10 ore dal lunedì al venerdì e 4 al sabato per il collaboratore sostitutivo si pattuiscono 6 ore di lavoro il sabato (a completamento delle 10 ore convenzionali giornaliere previste per i conviventi) e 10 per la domenica.

L'utente può effettuare una simulazione della retribuzione da corrispondere a tale collaboratrice ed anche del costo da sostenere per il datore di lavoro, grazie al nostro simulatore del costo, che può trovare qui indicando alla voce "Tipo di contratto" quello di "Sostituto CS o DS nei week-end".
Per procedere poi all'assunzione é necessario seguire la procedura che spieghiamo in modo dettagliato nel nostro manuale qui.

 

 

Indice articoli