Distribuzione e collocazione dell'orario da Novembre 2025

L'art. 6 del Ccnl al comma 1 lettera 'g' introduce, oltre all'obbligo già esistente di indicare nella lettera di assunzione ( contratto stipulato tra datore e collaboratore domestico ) la durata dell'orario di lavoro e la sua distribuzione, anche la collocazione temporale, e questa è una novità assoluta.
Significa che sarà obbligatorio per le parti stabilire non solo il numero di ore settimanali e i giorni di lavoro ma vanno decisi anche gli orari precisi di inizio e fine dell'orario lavorativo.
Per quanto concerne la gestione in Webcolf a partire dal menu Assunzione | Lettera di assunzione occorre operare una distinzione tra collaboratori conviventi e collaboratori non conviventi :
- per quanto riguarda i collaboratori non conviventi è necessario indicare l'orario di inizio del lavoro e l'orario di fine lavoro. Ad esempio per una collaboratrice non convivente che inizia la propria giornata lavorativa alle 8.00 e termina alle 11.00 verranno indicati rispettivamente come orari di ingresso e uscita le 8.00 e le 11.00 per le giornate in cui presta servizio.
- per quanto riguarda i collaboratori conviventi si è pensato di semplificare la gestione con la possibilità di indicare solamente l'orario di uscita per godere della pausa ( solitamente fissata nelle prime ore del pomeriggio ) e l'orario di ingresso di ritorno dalla pausa. Per una collaboratrice che ad esempio esce alle 14.00 per fruire del proprio riposo giornaliero ( a stabilirlo è il Ccnl ) e rientra alle 16.00 presso l'abitazione dell'assistito verranno indicati come orari rispettivamente di uscita e ingresso le 14.00 e le 16.00. Sempre per il collaboratore convivente sarà necessario indicare in Webcolf l'orario di uscita nella mezza giornata di riposo ( solitamente fissata nella giornata del sabato - ore 13.00 ) e l'orario di ingresso la sera della giornata di riposo ( solitamente fissata per la domenica ore 22.00 o al lunedi alle ore 08.00).
Si precisa che per quei collaboratori ( solitamente baby sitter ) con un orario di lavoro particolarmente flessibile, spesso su richiesta del datore ( che non può prevedere in taluni casi i momenti esatti in cui necessita della prestazione lavorativa ), spesso su accordo delle parti, è necessario indicare comunque l'orario di lavoro con la precisazione che le parti concordano sull'attivazione di flessibilità.
A livello operativo poi ogni mese in Cedolini | Inserimento mensile in questo caso consigliamo sempre di indicare per ciascun giorno davanti al numero di ore la causale O ( lettera maiuscola ) in modo che, nel caso l'orario avesse subito modifiche, rispetto a quello standard indicato le ore verranno considerate dal programma tutte ordinarie e non verranno calcolate ore supplementari o straordinari.




Chi decide le ferie della collaboratrice
La prima azione che il datore è tenuto a svolgere per intraprendere l'iter di licenziamento è la consegna della lettera di licenziamento alla colf o badante.
Chi decide le ferie della collaboratrice
Il bonus spetta alle lavoratrici dipendenti, a quelle autonome iscritte all'Inps, o alla gestione separata Inps o a una cassa professionale, alla condizione di avere un reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro su base annua.
Il periodo estivo coincide con la fruizione delle ferie da parte del collaboratore domestico, ferie che si collocano generalmente nel periodo da giugno a settembre in base alla previsione del CCNL: "Il datore di lavoro, compatibilmente con le proprie esigenze e con quelle del lavoratore, dovrà fissare il periodo di ferie, ferma restando la possibilità di diverso accordo tra le parti, da giugno a settembre."
In caso di infortunio ( superati i 3 giorni indennizzati dal datore di lavoro secondo quanto stabilito dal Ccnl ) il collaboratore per l'intero periodo coperto dal certificato di infortunio avrà diritto ad una retribuzione corrisposta dall'INAIL.
La circolare dell'Agenzia delle Entrate 4/E/2025, espressamente prevede che il trattamento integrativo del reddito e l'ulteriore detrazione spettino anche ai collaboratori domestici, al momento dell'effettuazione della denuncia dei redditi.