
In tema di lavoro domestico, l’INPS con il Messaggio n. 1400 del 27 aprile 2026, rende noto l’invio ai datori di lavoro domestico, già destinatari di un avviso d’accertamento, degli atti interruttivi della prescrizione. In particolare, l’Istituto fornisce alle proprie sedi le regole procedurali per avviare tale operazione di interruzione. La nuova emissione riguarderà i trimestri non pagati per i quali risulti l’invio e la notifica di un avviso di accertamento nel lasso temporale tra
il 1° novembre 2020 e il 31 dicembre 2022, a cui non abbiano fatto seguito pagamenti o siano stati eseguiti pagamenti solo parziali.
Si avvisano quindi gli utenti che sono in corso degli accertamenti da parte dell'Inps per quanto concerne il versamento dei contributi trimestrali.
Oggetto degli accertamenti saranno i datori di lavoro domestico che avevano già ricevuto un avviso di pagamento tra il primo Novembre 2020 e il 31 Dicembre 2022 che poi non hanno provveduto al pagamento o hanno versato solamente parzialmente il dovuto.
Si precisa che dal 20 aprile 2026 è partita l'emissione delle lettere che sollecitano il versamento dei contributi mancanti. L'utente nuovamente sollecitato pertanto è tenuto a sanare la propria posizione regolarizzando in questo modo i versamenti.
Se i periodi per cui l'Inps richiede i versamenti riguardano trimestri durante i quali la collaboratrice era assente ( ad esempio si trovava in aspettativa, era in maternità ecc. ) il datore potrà richiedere l'annullamento dell'avviso bonario scrivendo all'interno del cassetto previdenziale e indicando le motivazioni dell'esonero.