Guida pratica al versamento dei contributi per colf e badanti

Il versamento dei contributi dei lavoratori domestici, congiuntamente alla busta paga, è uno dei compiti fondamentali per il datore di lavoro domestico nella gestione del proprio collaboratore. È quindi essenziale conoscere modalità, scadenze e calcoli per evitare sanzioni e garantire diritti previdenziali.
Di seguito tutto ciò che serve sapere su come e quando effettuare il pagamento dei contributi di colf e badanti, partendo dalle novità INPS e dalle prassi operative.
Si ricorda che il versamento dei contributi per i lavoratori domestici ha la finalità utile a garantire:
- la copertura pensionistica al collaboratore;
- tutele assicurative per infortunio (INAIL), ove previste;
- prestazioni sociali come maternità e disoccupazione (NASpI) in caso di licenziamento.
In materia domestica, i contributi sono in parte a carico del datore di lavoro, per la quota prevalente, e in parte del collaboratore, con trattenuta mensile in busta paga.
Calcolo dei contributi di colf e badanti: ore contributive, aliquote e modalità
Le ore contributive non sempre coincidono con le ore effettivamente lavorate: nel computo rientrano anche ferie, malattia retribuita, festività e periodi di infortunio.
Inoltre, per calcolare correttamente le ore di un mese, l’INPS considera il periodo che va dall’ultima domenica del mese precedente all’ultimo sabato del mese in corso: le ore “a cavallo” dell'ultima settimana del trimestre vanno inserite nel trimestre successivo.
Aliquote contributive per lavoratori domestici
Le aliquote da applicare variano in base a:
- retribuzione oraria effettiva, comprensiva di vitto e alloggio ove previsti, se il numero di ore retribuite nella settimana è inferiore alle 25 ore;
- l'aliquota è fissa nel caso di settimane con ore retribuite superiori a 24 ore;
- verificando se il rapporto è a tempo indeterminato o determinato in sostituzione oppure se è a tempo determinato per ragioni non sostitutive, caso in cui i contributi risultano maggiorati.
Per lo stesso collaboratore, nel caso di settimane con meno di 25 ore e altre con più di 25 ore, i contributi vengono quindi calcolati in modalità differente, rispettivamente tenendo conto della retribuzione e con un valore fisso nel secondo caso.
Inseriamo quale esempio la tabella dei contributi INPS 2026:
Tabella contributi INPS colf e badanti 2026 a tempo indeterminato
(1) CUAF = Cassa Unica Assegni Familiari.
Modalità di calcolo dei contributi dei lavoratori domestici
Il procedimento tipico consiste in:
- determinare la retribuzione oraria effettiva, includendo vitto/alloggio e quota 13ª;
- sommare le ore contributive settimanali/mensili per il trimestre;
- applicare le aliquote corrispondenti a ciascuna fascia, ore ≤ 24 oppure ≥ 25, e al tipo di contratto;
- sommare le quote a carico del datore e del collaboratore.
Esempio di calcolo dei contributi colf e badanti
Si espone di seguito un esempio di calcolo dei contributi prendendo come riferimento il mese di gennaio 2026 per un collaboratore non convivente, inquadrato con livello BS, assunto a tempo indeterminato per 8 euro l'ora per 25 ore settimanali.
Avendo un orario di 25 ore settimanali, l'aliquota contributiva sarà quella prevista per settimane contributive superiori a 24 ore. Nel conteggio è necessario tener conto del fatto che i contributi di gennaio 2026 si conteggiano a partire da domenica 28 dicembre 2025 fino a sabato 31 gennaio 2026.
Webcolf, come stabilito dall'INPS, calcola 5 settimane da 25 ore l'una con aliquota fissa di 0,31 euro l'ora, per tempo indeterminato con settimane contributive superiori a 24 ore.
Il conteggio è quindi il seguente:
- 125 ore contributive × 0,31 = 38,75 €
Si specifica che nel primo trimestre contributivo ci sono 13 settimane contributive. Pertanto, nel caso in cui la collaboratrice sia sempre stata regolarmente presente tutte le settimane del trimestre, il calcolo è il seguente:
13 settimane contributive × 25 ore settimanali = 325 ore contributive per l'intero trimestre
325 ore × 0,31 = 100,75 €
Contributo Cassa Colf
Occorre poi tenere in considerazione il contributo Cassa Colf.
Il versamento dei contributi di assistenza contrattuale a carico del datore di lavoro e del lavoratore si quantifica nella misura complessiva di euro 0,06 per ogni ora retribuita, dei quali euro 0,02 a carico del lavoratore e 0,04 euro a carico del datore.
Il versamento dei contributi deve essere effettuato dal datore di lavoro attraverso l'avviso di pagamento pagoPA, pagato trimestralmente insieme ai contributi INPS, con codice organizzazione "F2".
Pagamento contributi lavoratori domestici: scadenze e modalità
Scadenze trimestrali dei contributi colf e badanti
- 1° trimestre (gennaio–marzo): 1–10 aprile
- 2° trimestre: 1–10 luglio
- 3° trimestre: 1–10 ottobre
- 4° trimestre: 1–10 gennaio dell’anno successivo
Se il giorno 10 cade di domenica, la scadenza per pagare l'avviso di pagamento dei contributi verrà posticipata al giorno 11.
In caso di cessazione del rapporto di lavoro, i contributi vanno versati entro 10 giorni dalla data di cessazione.
Modalità di pagamento dei contributi
Da qualche tempo, il sistema pagoPA ha sostituito il precedente bollettino MAV per il pagamento dei contributi INPS nel settore domestico. I datori di lavoro possono pagare tramite:
- portale dei pagamenti INPS online;
- canali PSP aderenti, come banche, uffici postali, home banking e sportelli ATM abilitati;
- circuito CBILL, con il codice interbancario INPS domestico;
- punti vendita abilitati, ad esempio SISAL e Lottomatica.
Automazione e gestione dei contributi tramite Webcolf
Webcolf effettua il conteggio dei contributi sui cedolini paga mensili in modo automatico.
Poi, per elaborare e stampare il pagoPA dei contributi, vi sono due possibilità:
- generazione dei bollettini pagoPA già pronti per il trimestre, con richieste inviate all’INPS, come spieghiamo nel seguente articolo;
- per studi e professionisti: richieste massive MAV/pagoPA per più contratti seguendo la procedura al seguente link.