Vitto e alloggio

Il collaboratore convivente ha diritto a ricevere il vitto e l'alloggio oltre alla normale retribuzione.
Se il vitto e l'alloggio non vengono fruiti in natura lo stesso lavoratore ha diritto ad un'indennità sostitutiva. Quest'ultima va calcolata moltiplicando il valore della quota giornaliera, che viene fissato ogni anno, per il numero di giorni lavorativi. Per il 2013, ad esempio, la quota giornaliera è di euro 5,31 (1,85 per colazione /pranzo, 1,85 per la cena e 1,61 per il vitto).

Nel caso in cui il collaboratore goda del vitto ma non dell'alloggio, oppure il contrario, l'indennità sostitutiva sarà calcolato non sulla quota giornaliera intera ma solo sulla parte non goduta in natura.
Quindi, se, per esempio, una badante convivente 30 ore settimanali dorme ma non mangia in casa, deve esserle pagata, per il 2013, l'indennità di vitto pari a 1,85 + 1,85= 3,70 euro giornalieri.

Il contratto collaboratori domestici, poi, precisa che, nel caso di festività e ferie debba essere riconosciuta l'indennità di vitto e alloggio, sempre nel caso in cui non venga goduto  comunque in natura.

Dove incide la quota di vitto e alloggio?
- 13esima: nel conteggio della tredicesima va inserita anche la quota di vitto e alloggio mensile (quota giornaliera per 26 giorni lavorativi medi);
- tfr: nella retribuzione utile a tfr, sulla quale si basa il calcolo del trattamento di fine rapporto, va inserita anche la quota mensile di vitto e alloggio;
- straodinari: nel calcolo dello straordinario va maggiorata la paga di fatto, dove per paga di fatto si intende la paga totale più la quota di vitto e alloggio.
- contributi: la retribuzione effettiva sulla quale poi si calcolano i contributi comprende la quota di 13esima e la quota di vitto e alloggio.

Scatti d'anzianità

Il ccnl prevede che a ciascun lavoratore, per ogni biennio di servizio presso lo stesso datore, e per un massimo di sette bienni,spetti un aumento del 4% sulla retribuzione minima contrattuale.
Nella calcolo della retribuzione di un collaboratore domestico, quindi, vanno conteggiati anche eventuali scatti d'anzianità maturati.
Lo scatto:
1- non può essere assorbito da un superminimo o da un acconto futuri aumenti.
2- viene calcolato sempre sulla paga minima contrattuale anche se la paga totale comprende un superminimo.
3- venendo calcolata sempre sulla paga base minima e poichè tale paga viene aumentata ogni anno, il valore dello scatto si modifica annualmente e quindi anche l'importo totale complessivo degli scatti.
4- nel calcolo dell'anzianità non si conteggiano i mesi di assenza non retribuita/sospensione

Esempio di calcolo dello scatto

Per una colf non convivente assunta il primo ottobre 2008 con paga minima contrattuale prevista per il livello B gli importi degli scatti, nei vari anni sono:
- 2008: paga base 5.07 - nessuno scatto
- 2009: paga base 5.18 - nessuno scatto
- 2010: paga base 5.21 - a novembre 1 scatto: 4% di 5,21= 0.2084
- 2011: paga base 5.28 - 1 scatto ma l'importo si modifica in 0.2112
- 2012: paga base 5.42 - a novembre 2 scatti: 8% di 5,42= 0.4336
- 2013: paga base 5.52 - 2 scatti ma l'importo si modifica in 0.4416 (8% di 5,52)

La paga totale si calcola paga base + importo scatti.

Nel caso la paga concordata sia superiore al minimo si calcola:
paga base + importo scatti calcolati sulla paga base + superminimo/acc. fut.aumenti.

Il programma webcolf esegue tutti questi conteggi in automatico, in base alla data di assunzione inserita, e in ogni busta paga inserisce il dettaglio del numero di scatti e dell'importo relativo.

Prospetto paga

 

L'art 33 del CCNL lavoratori domestici prevede che Il datore di lavoro, contestualmente alla corresponsione periodica della retribuzione, debba predisporre un prospetto paga in duplice copia, una per il lavoratore, firmata dal datore di lavoro, e l'altra per il datore di lavoro, firmata dal lavoratore.
Tale retribuzione deve essere composta dalle seguenti voci:
a) retribuzione minima contrattuale (comprensiva per i livelli D e D super di uno specifico elemento denominata indennità di funzione);
b) eventuali scatti di anzianità;
c) eventuale compenso sostitutivo di vitto e alloggio;
d) eventuale superminimo;
Dovranno altresì risultare, oltre a queste voci anche quelle relative ad altri i compensi, ad esempio, per le ore straordinarie prestate, per festività, malattia, premi ecc.. e anche le trattenute per oneri previdenziali.
Nel caso di cessazione poi dovrà essere inserito nel corpo del cedolino la voce e la retribuzione corrispondente a tredicesima, trattamento di fine rapporto, ferie non godute ed eventuale indennità di mancato preavviso.

Webcolf ha pensato ad un cedolino professionale e specifico per il mondo del lavoro domestico, utilizzando un linguaggio semplice e chiaro. Tutti i calcoli sono automatici, online e calcolati al momento, in pochi secondi. (prova gratis per un mese:registrati!)

Tutti i dettagli della busta paga e al fine di comprendere le voci e come vengono indicati i vari importi si rimanda ad un ns. ulteriore articolo, che potete trovare qui: capire la busta paga di colf e badanti.

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