Bonus coronavirus per baby sitter già assunte

L’articolo 23, del decreto-legge 17 marzo 2020 ha previsto i congedi parentali da Covid-19 e il bonus coronavirus per baby sitter già assunte e non.

In conseguenza della chiusura della scuole di ogni ordine e grado i genitori lavoratori, hanno diritto a:

- fruire per i figli di età non superiore ai 12 anni di uno specifico congedo, per il quale è riconosciuta una indennità pari al 50 % della retribuzione. La fruizione del congedo è riconosciuta alternativamente ad entrambi i genitori, per un totale complessivo di 15 giorni. Con il Decreto Rilancio pubblicato il 19/05 sono stati previsti altri 15 giorni di congedo usufruibili fino a luglio al 30% della paga.

- Astenersi dal lavoro per il periodo di sospensione delle scuole per i figli minori, di età compresa tra i 12 e i 16 anni. In tal caso non é prevista alcuna corresponsione di indennità ma comunque vige il divieto di licenziamento.

- In alternativa ai congedi parentali è prevista la possibilità di optare per la corresponsione di un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite massimo di 1.200 € (600 ad aprile e 600 a maggio). Per chi non ne ha usufruito ad aprile potrà essere richiesto l'intero importo di 1.200 € a maggio mentre per chi l'aveva già richiesto può essere fatta una nuova domanda per ricevere gli altri 600 €. Il bonus si potrà utilizzare per prestazioni di baby sitting avvenute dal 5 marzo al 31 luglio o per comprovata iscrizione a centri estivi.

Tale prestazioni spettano a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa (ad esempio NASPI, CIGO, indennità di mobilità, ecc.) o altro genitore disoccupato o non lavoratore, con i quali, dunque, sussiste incompatibilità e divieto di cumulo.

Per il congedo parentale i datori di lavoro domestico, in qualità di lavoratori dovrebbero chiedere maggiori informazioni al proprio datore di lavoro o al Consulente del Lavoro che si occupa della tenuta delle buste paga. Per il lavoratori domestici invece, in qualità di genitori, non é previsto nulla in maternia congedi e bonus baby sitter. Vediamo invece nel dettaglio i bonus baby sitter, argomento che rientra totalmente nell'ambito del lavoro domestico.

CIRCOLARE INPS 44/2020 E MESSAGGIO 2350

Come richiesto dal Decreto, l'Inps é intervenuto per disciplinare nel dettaglio i bonus baby sitter con circolare 44 del 24/03. Successivamente, con la pubblicazione del Decreto Rilancio l'Inps ha emesso messaggio 2350 del 05/06 col quale il bonus é stato esteso sia per importo (da 600 a 1200 euro) che per oggetto della prestazione (baby sitting e centri estivi).

Ecco cosa prevede l'Inps in merito al bonus baby sitter:

1- il Bonus é corrisposto solo per prestazioni avvenute dal 5 marzo al 31 luglio, per tutto il periodo di chiusura dei servizi educativi scolastici.

2- Il bonus é previsto per l’assistenza e la sorveglianza dei minori fino a 12 anni quindi a nostro avviso sia per le baby sitter (saltuarie mansioni di sorveglianza) che le tate (assistenza a 360° del bambino sia autosufficiente che non). Per quanto riguarda il limite d’età questa va considerata alla data del 5 marzo 2020 (data chiusura delle scuole). Quindi, facendo un esempio, se il nucleo familiare é composto anche da un figlio che nel 2020 compie 12 anni ma al 5 marzo ne aveva ancora 11, la domanda del bonus può essere fatta tranquillamente da genitore.

Il limite d’età di 12 anni non si applica per figli con disabilità iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale.

3- I soggetti beneficiari sono i genitori, siano essi dipendenti privati, pubblici o lavoratori autonomi, genitori naturali o affidatari.

4- La baby sitter potrà anche essere la stessa con la quale il datore abbia già in corso il rapporto o abbia cessato da meno di 6 mesi un rapporto di lavoro subordinato. In tal caso, il datore potrà utilizzare il bonus per retribuire le ore aggiuntive svolte dalla baby sitter.

5- Il bonus é al massimo complessivo di 1.200 € aumentato a 2.000 € per medici, infermieri, tecnici di laboratorio biomedico, tecnici di radiologia medica, operatori sociosanitari. Sono da aggiungersi inoltre al personale addetto alla sicurezza, alla difesa e al soccorso pubblico che sia impegnati per esigenze connesse all’emergenza da COVID-19.

Con la dicitura "limite massimo complessivo" si intende che sarà possibile percepire il bonus relativamente a tutti i minori presenti nello stesso nucleo familiare ma nel limite del suddetto importo complessivo, dovendo indicare un importo parziale per ciascun minore. Se ad esempio nel nucleo familiare sono presenti due figli minori di massimo 12 anni, nel caso di un lavoratore dipendente privato, potrà essere indicato, nella domanda che sarà presentata all’INPS, un importo parziale di 300 € per ciascun figlio.

MODALITA' RICHIESTA

A- Per prima cosa il genitore e anche la baby sitter devono registrarsi sulla piattaforma delle prestazioni occasionali, accessibile al link https://servizi2.inps.it/servizi/lacc/

Il datore e il lavoratore domestico possono accedere al link con le seguenti modalità:

  •  direttamente con l’utilizzo delle proprie credenziali;
  •  avvalendosi del contact center INPS, che gestiranno, per conto dell’utente (utilizzatore/prestatore), lo svolgimento delle attività di registrazione e/o degli adempimenti di comunicazione della prestazione lavorativa. Anche in tal caso è necessario il possesso delle credenziali personali;
  •  tramite intermediario come i Consulenti del Lavoro o patronati.

Con il messaggio 1465 del 02/04/2020 l'Inps ha specificato le credenziali utili alla domanda:

  • PIN rilasciato dall’INPS;
  • SPID di livello 2 o superiore;
  • Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);
  • Carta nazionale dei servizi (CNS).

 

Il datore (o l'intermediario) dovranno selezionare la sezione "Libretto famiglia" mentre la baby sitter (o intermediario) la sezione "Prestatori di lavoro" come vediamo nella foto qui sotto riportata:

Bonus coronavirus per baby sitter già assunte

In tale fase é fondamentale indicare tutti i dati richiesti e controllare che la modalità di pagamento della collaboratrice o l'Iban siano corretti. L'Inps infatti ha chiarito che non si assume la responsabilità di dati indicati in modo errato.

In particolare:

- per consentire all’INPS le verifiche del caso e al fine di evitare casi di doppi pagamenti della prestazione, il genitore richiedente, nella compilazione del modello di domanda per la prestazione, dovrà autodichiarare la presenza/assenza dell’altro genitore ovvero di essere genitore unico e la convivenza con il minore. In fase di presentazione della domanda on line, occorre procedere alla compilazione della sezione anagrafica del richiedente, della medesima sezione riferita ai dati del minore, nonché della sezione relativa all'altro genitore.

- Il richiedente dovrà specificare la categoria lavorativa di appartenenza e dovrà dichiarare sotto la propria responsabilità di trovarsi nelle condizioni previste dal D.L. n. 18/2020, relativamente alla situazione lavorativa personale e dell'altro genitore.

- In caso di minore con disabilità il richiedente dovrà segnalare nella domanda la presenza di disabilità grave e allegare il certificato di frequenza scolastica o di ospitalità presso il centro diurno assistenziale.

- La documentazione utile all’Istituto per la verifica dei suddetti dati inerenti agli affidi dovrà essere allegata al modello di domanda per la prestazione e trasmessa all’INPS a cura del richiedente.

B- Poi si passa alla domanda vera e propria del bonus che può essere fatta con 3 modalità a scelta:

- APPLICAZIONE WEB online disponibile su portale istituzionale  www.inps.it  al seguente percorso: “Prestazioni e servizi” > “Tutti i servizi” > “Domande per Prestazioni a sostegno del reddito” > “Bonus servizi di baby sitting” (link https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?iiDServizio=2737);

- CONTACT CENTER - numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (da rete mobile con tariffazione a carico dell'utenza chiamante);

- CONSULENTI DEL LAVORO;

- PATRONATI.

L’invio della domanda potrà essere effettuato, attraverso il tasto “salva e invia”, solo dopo l’apposizione del flag relativo all'accettazione della sezione privacy. Tale consenso è infatti indispensabile all'Istituto per poter procedere alla successiva fase di istruttoria della domanda presentata.

Oltre alla funzione "nuova domanda", disponibile sul portale, è possibile accedere altresì alla sezione "consultazione", per visualizzare lo stato della domanda presentata e prelevare la relativa ricevuta, disponibile nei giorni successivi.

La domanda, correttamente compilata e inoltrata all’INPS, è sottoposta, in fase di istruttoria, ai controlli di legge per verificare la correttezza dei dati inseriti e la presenza dei requisiti per l’accesso alla prestazione.

C- In seguito l'Inps avverte il genitore dell'accoglimento della domanda tramite i canali telematici indicati nella domanda stessa (sms, indirizzo mail o PEC).

D- Il genitore che ha fatto domanda dovrà procedere poi alla c.d. "appropriazione telematica del bonus" per l’acquisto dei servizi di baby-sitting, entro i 15 giorni di calendario successivi all'accoglimento della domanda. La mancata "appropriazione telematica del bonus" baby-sitting sarà intesa dall'Inps come una rinuncia tacita. La c.d. "appropriazione del bonus" permette al genitore beneficiario di visualizzare nel “portafoglio elettronico” l’importo che gli é stato concesso dall'Inps.

E- Il datore tramite la piattaforma telematica INPS o avvalendosi del numero verde Inps deve comunicare che é avvenuta la prestazione e per quante ore. Il datore deve indicare le ore svolte entro il 3 del mese successivo a quello in cui la prestazione é avvenuta. In questo modo l’Inps eroga entro il 15 il bonus direttamente alla collaboratrice tramite accredito sullo strumento di pagamento indicato all’atto della registrazione.

L’inserimento delle prestazioni in procedura fatte solo dal quarto giorno del mese successivo comporta il posticipo del pagamento al mese successivo. Quindi se il datore comunica all'Inps le ore fatte dal collaboratore ad aprile entro il 3 maggio, la collaboratrice riceverà il compenso entro il 15 maggio. In caso contrario, se il datore comunica le ore svolte dal 4 maggio in poi, l'Inps effettua il pagamento entro il 15 giugno.

Al momento dell’inserimento della prestazione il datore dovrà indicare che desidera fruire del “Bonus Covid 19” per il pagamento della prestazione e verificare che la procedura riporti correttamente i dati della domanda accolta e la tipologia di attività “Acquisto di servizi di baby-sitting (DL 18/2020 – Misure COVID 19)”.

N.B.: si ricorda che le prestazioni vengono remunerate con titoli di valore pari a 10 euro l’ora (o suoi multipli), per cui l’importo richiesto a titolo di bonus deve essere necessariamente pari a 10 euro o multipli di 10 (fino ad un massimo rispettivamente di 1.200 e 2.000 €, a seconda della mansione di appartenenza del genitore richiedente il bonus).

PARTICOLARITA': CENTRI ESTIVI E SERVIZI INTEGRATIVI DELL'INFANZIA

In alternativa alle prestazioni di baby sitting il genitore può utilizzare i 1200 € del bonus (o i 600 € restanti se ne aveva già fatto richiesta), in caso di:

- comprovata iscrizione ai centri estivi del figlio;

- ai servizi integrativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65;

- ai servizi socio-educativi territoriali;

- ai centri con funzione educativa e ricreativa;

- ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia.

La richiesta sarà respinta qualora si fosse già fruito del bonus asilo nido di cui all’articolo 1, comma 355, della legge n. 232/2016.

Per richiedere il bonus per finalità legate ai centri estivi il genitore dovrà:

- allegare alla richiesta la documentazione comprovante l’iscrizione ai suddetti centri e/o strutture come ad esempio la ricevuta di iscrizione o la fattura relativa al pagamento della quota, indicando i periodi di iscrizione del figlio minore al centro o alla struttura (minimo una settimana che non potranno andare oltre la data del 31 luglio 2020.

- Indicare la spesa sostenuta o che si dovrà sostenere per il centro estivo.

- Indicare la ragione sociale e la partita iva (o il codice fiscale) del centro o della struttura.

- Selezionare il tipo di struttura (come ad esempio ludoteche, asilo nido, centri diurni ecc...).

- Indicare la modalità di erogazione del bonus (conto corrente bancario o postale, accredito su libretto postale, carta prepagata con IBAN o bonifico domiciliato presso le poste). In caso di conto corrente il genitore richiederente deve esserne l'intestatario o il cointestatario.

Il bonus sarà erogato direttamente al genitore.

 

GESTIONE DEL BONUS IN WEBCOLF

Per gestire il bonus sul cedolino leggere qui.

 

 

 

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