SOGGIORNI DELL'ASSISTITO IN STRUTTURE
- gruppo1
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Buongiorno,
in caso di badante NON CONVIVENTE che non vuole seguire l'assistito in strutture/ospizi per soggiorni di circa 20 gg. l'uno come deve essere gestito il rapporto di lavoro??
Nella lettera di assunzione, anche se NON convivente, avevamo comunque indicato la clausola: Il datore di lavoro si riserva la possibilità di inviare la collaboratrice domestica in trasferta per temporanei spostamenti dovuti a seguito di motivi familiari o per villeggiatura, senza che nessuna maggiorazione sia per questo dovuta.
il ccnl - art. 33 disciplina le trasferte SOLO per il personale convivente!
Visto che non è convivente il datore non può pretendere che si sposti e la lavoratrice è legittimata a non spostarsi?? Ha diritto ugualmente alla retribuzione (art.18 ccnl) o può essere considerata assente non retribuita?
Grazie, saluti
in caso di badante NON CONVIVENTE che non vuole seguire l'assistito in strutture/ospizi per soggiorni di circa 20 gg. l'uno come deve essere gestito il rapporto di lavoro??
Nella lettera di assunzione, anche se NON convivente, avevamo comunque indicato la clausola: Il datore di lavoro si riserva la possibilità di inviare la collaboratrice domestica in trasferta per temporanei spostamenti dovuti a seguito di motivi familiari o per villeggiatura, senza che nessuna maggiorazione sia per questo dovuta.
il ccnl - art. 33 disciplina le trasferte SOLO per il personale convivente!
Visto che non è convivente il datore non può pretendere che si sposti e la lavoratrice è legittimata a non spostarsi?? Ha diritto ugualmente alla retribuzione (art.18 ccnl) o può essere considerata assente non retribuita?
Grazie, saluti
da gruppo1
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- FrancescoPierobon
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Risposta da FrancescoPierobon al topic SOGGIORNI DELL'ASSISTITO IN STRUTTURE
Posted 4 Anni 7 Mesi fa #8520
Buonasera,
naturalmente il lavoratore (compreso quello domestico) ha diritto al rimborso spese per gli spostamenti e ma non può rifiutarsi di effettuare la trasferta richiesta dal datore di lavoro.
Può quindi essere considerata assente non retribuita. In Webcolf va indicata la causale A ma se, come sembra, l'assenza si prolunga per oltre 15 giorni in un mese, può essere valutato l'inserimento della causale AD (assenza che non fa maturare i ratei del mese, con un'ulteriore diminuzione dei costi).
Può essere valutata un'azione disciplinare, così da rendere chiaro che il comportamento non era comunque conforme alle richieste del datore di lavoro.
Cordiali saluti.
naturalmente il lavoratore (compreso quello domestico) ha diritto al rimborso spese per gli spostamenti e ma non può rifiutarsi di effettuare la trasferta richiesta dal datore di lavoro.
Può quindi essere considerata assente non retribuita. In Webcolf va indicata la causale A ma se, come sembra, l'assenza si prolunga per oltre 15 giorni in un mese, può essere valutato l'inserimento della causale AD (assenza che non fa maturare i ratei del mese, con un'ulteriore diminuzione dei costi).
Può essere valutata un'azione disciplinare, così da rendere chiaro che il comportamento non era comunque conforme alle richieste del datore di lavoro.
Cordiali saluti.
da FrancescoPierobon
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