Vertenza
- Matt
-
Autore della discussione
Salve,
quali sono i tempi entro i quali una badante può fare una vertenza?
E' possibile che dopo 3 anni, dopo essere stata licenziata, e successivamente alla morte del datore di lavoro, possa fare vertenza?
Grazie
quali sono i tempi entro i quali una badante può fare una vertenza?
E' possibile che dopo 3 anni, dopo essere stata licenziata, e successivamente alla morte del datore di lavoro, possa fare vertenza?
Grazie
da Matt
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- FrancescoPierobon
-
Assente
- Messaggi: 1566
Buongiorno,
le confermo che dalla data di cessazione il collaboratore domestico ha:
- 5 anni per richiedere indennità per la cessazione esempio tfr, mancato preavviso ecc... e 5 anni per i diritti sulle retribuzioni corrisponste a periodi superiori ad un mese.
- 3 anni per richiedere retribuzioni a periodi non superiori al mese
- 10 anni per richiedere pagamento dei contributi non pagati.
Quindi è possibile che, essendo terminato il rapporto da tre anni (da verificare esattamente quando) che la vertenza sia possibile solo su una parte delle somme non erogate correttamente.
Un cordiale saluto
le confermo che dalla data di cessazione il collaboratore domestico ha:
- 5 anni per richiedere indennità per la cessazione esempio tfr, mancato preavviso ecc... e 5 anni per i diritti sulle retribuzioni corrisponste a periodi superiori ad un mese.
- 3 anni per richiedere retribuzioni a periodi non superiori al mese
- 10 anni per richiedere pagamento dei contributi non pagati.
Quindi è possibile che, essendo terminato il rapporto da tre anni (da verificare esattamente quando) che la vertenza sia possibile solo su una parte delle somme non erogate correttamente.
Un cordiale saluto
da FrancescoPierobon
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- FAMIGLIEUMBRE
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- Messaggi: 3
La prescrizione presuntiva di 1 anno o 3 anni. Va altresì precisato che esiste anche nell'ambito dei crediti da retribuzione una prescrizione così detta presuntiva che si basa appunto sulla presunzione dell'estinzione del credito da lavoro una volta che sia trascorso un determinato periodo di tempo, nello specifico:
- un anno per le retribuzioni pagate con cadenza non superiore al mese;
- tre anni per le retribuzioni corrisposte con cadenza superiore al mese.
Le retribuzioni con cadenza non superiore al mese sono le retribuzioni indicate normalmente nella busta paga. Si fa riferimento soprattutto agli eventuali errori di calcolo della stessa.
Le retribuzioni con cadenza superiore al mese sono ad esempio la tredicesima mensilità, la quattordicesima e le altre retribuzioni aggiuntive. Sono altresì compresi i premi annuali, le festività, e in alcuni casi le indennità sostitutive.
- un anno per le retribuzioni pagate con cadenza non superiore al mese;
- tre anni per le retribuzioni corrisposte con cadenza superiore al mese.
Le retribuzioni con cadenza non superiore al mese sono le retribuzioni indicate normalmente nella busta paga. Si fa riferimento soprattutto agli eventuali errori di calcolo della stessa.
Le retribuzioni con cadenza superiore al mese sono ad esempio la tredicesima mensilità, la quattordicesima e le altre retribuzioni aggiuntive. Sono altresì compresi i premi annuali, le festività, e in alcuni casi le indennità sostitutive.
da FAMIGLIEUMBRE
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