Inps rigetta contratto
- Anonimi
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Autore della discussione
In data 04/2013 Mia moglie (nuora) viene assunta da mio padre (suocero) come colf e il contratto viene accettato dall INPS mezzo patronato e centro del lavoro.Dopo tre mesi mia moglie richiede maternità obbligatoria e l inps dapprima esclude la possibilità di maternità senza spiegarmi i motivi a norma di legge e successivamente inviano alla mia abitazione un rigetto di contratto e mi dicono che posso fare ricorso e asseriscono che il contratto di lavoro non è valido in quanto c è un rapporto affettivo.giova precisare che sono seguito da ben due patronati a cui era stato anche chiesto un consulto per la possibilità di instaurare questo tipo di attività lavorativa ma avendo avuto risposta positiva e già tre mensilità versate e relativi contributi ,ora ci troviamo in questa situazione kafkiana.come dobbiamo comportarsi??Giova precisare che mia moglie ora non può essere assunta da nessuna altra parte poiché nell 8 mese e la prima risposta positiva ci ha fatto perdere oltre che un potenziale lavoro anche la maternità! Devo farmi seguire da un avvocato specializzato in diritto del lavoro???l,inps al limite non doveva convocarmi per valutare il rapporto di lavoro????grazie per l aiuto che saprete fornirmi
da Anonimi
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- Francesco_Pierobon
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Buongiorno,
le prestazioni domestiche in favore di parenti o affini di 1 grado sono considerate prestate per motivi affettivi.
Per provare che vige un vincolo di subordinazione e che quindi sia possibile l'iscrizione di un vero e proprio rapporto di lavoro assicurabile, si consiglia:
- di sottoscrivere una dichiarazione di responsabilità del datore e del collaboratore in cui si afferma l'esistenza di un rapporto di lavoro e del vincolo della subordinazione
- di provare il pagamento delle retribuzione mediante la conservazione delle copie dei bonifici. Ovviamente per la non tracciabilià non si consiglia il versamento tramite contanti.
Premesso ciò le consiglio di appoggiarsi ad un consulente del lavoro e di fare ricorso.
le prestazioni domestiche in favore di parenti o affini di 1 grado sono considerate prestate per motivi affettivi.
Per provare che vige un vincolo di subordinazione e che quindi sia possibile l'iscrizione di un vero e proprio rapporto di lavoro assicurabile, si consiglia:
- di sottoscrivere una dichiarazione di responsabilità del datore e del collaboratore in cui si afferma l'esistenza di un rapporto di lavoro e del vincolo della subordinazione
- di provare il pagamento delle retribuzione mediante la conservazione delle copie dei bonifici. Ovviamente per la non tracciabilià non si consiglia il versamento tramite contanti.
Premesso ciò le consiglio di appoggiarsi ad un consulente del lavoro e di fare ricorso.
da Francesco_Pierobon
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- Lucaa
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Autore della discussione
Il consulente del lavoro possiede più competenze dei patronati????
da Lucaa
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- Francesco_Pierobon
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Scusi l'imprecisione, nella risposta si intendeva indicare di appoggiarsi comunque ad un terzo con competenze specifiche per fare ricorso.
da Francesco_Pierobon
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