cassa colf: è obbligatoria?
- anonima
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Buonasera, vorrei sapere che cos'è la cassa colf e se deve comparire obbligatoriamente in busta paga della colf/badante?
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da anonima
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- Francesco_Pierobon
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Si tratta della cassa di assistenza sanitaria per colf e badanti, in vigore da luglio 2010.
Può trovare maggiori informazioni qui:
www.webcolf.com/notizie-su-lavoro-domestico-e-badanti/cassa-colf-assistenza-sanitaria.html
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da Francesco_Pierobon
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- anonima
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Grazie, ho letto e ho capito di cosa si tratta. Nella pratica però come posso agire correttamente? Vorrei assumere la badante per 20 ore settimanali con una paga di 7 euro, i contributi che verserò saranno di 1,54 euro (0,33 a suo carico che non mi darà), dove inserisco la cassa colf?
da anonima
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- Francesco_Pierobon
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La cassa va trattenuta in parte alla collaboratrice (0,01 euro) su ogni ora su cui si pagano i contributi inps a cui il datore di lavoro deve aggiungere la sua quota (0,02).
Poi la somma totale va versata nel MAV che viene modificato ad esempio con l'opzione del programma "Contributi: Elaborazione MAV in INPS on line".
Poi la somma totale va versata nel MAV che viene modificato ad esempio con l'opzione del programma "Contributi: Elaborazione MAV in INPS on line".
da Francesco_Pierobon
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- anonima
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quindi dovrei inserire l'importo totale nella casella del MAV che dice codice organizzazione FILCOBA o FIDALDO? ma questi sono organizzazioni sindacali, c'entrano con la cassa sanitaria delle colf?
da anonima
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- Francesco_Pierobon
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Sono le organizzazioni datoriali che gestiscono la cassa (assieme a cgil, cisl, uil).
da Francesco_Pierobon
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- anonima
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Buonasera, una collega mi ha detto che la cassa colf ad oggi non è obbligatoria, è quindi a discrezione del datore di lavoro, è corretta l'informazione?
da anonima
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- Francesco_Pierobon
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Alla fine lo diranno solo i giudifici per i rapporti che comportano almeno 25 Euro di versamento l'anno: in questi casi infatti la collaboratrice avrebbe diritto alle prestazioni economiche e, in caso il datore di lavoro non effettui il versamnento e per questo la collaboratrice domestica perda le prestazioni potrebbe fare causa pretendendo dal datore di lavoro il pagamento forzoso di quello che la caasa colf avrebbe pagato.
Il giudice avrà il compito di stabilire se il versamento ha natura di erogazione economica, se si il versamento alla cassa è dunque obbligatorio.
Per i rapporti che comportano un versamento inferiore ai 25 euro l'anno la colf non maturerebbe il diritto ad alcuna prestazione: in questo caso si può sicuramente dire che il versamento alla cassa colf non è obbligatorio.
Il giudice avrà il compito di stabilire se il versamento ha natura di erogazione economica, se si il versamento alla cassa è dunque obbligatorio.
Per i rapporti che comportano un versamento inferiore ai 25 euro l'anno la colf non maturerebbe il diritto ad alcuna prestazione: in questo caso si può sicuramente dire che il versamento alla cassa colf non è obbligatorio.
da Francesco_Pierobon
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- anonima
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Buongiorno a tutti, vorrei chiedere se con il 2012 c'è stata qualche variazione rispetto alla cassa colf, è sempre a discrezione del datore e sempre di 0,02 datore e 0,01 colf? Grazie.
da anonima
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- Francesco_Pierobon
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Risposta da Francesco_Pierobon al topic Re: cassa colf: è obbligatoria?
Posted 14 Anni 2 Mesi fa #3356
Confermo che il contributo, per il 2012, è rimasto a 0,03 Euro, suddivisi in 2/3 a carico datore di lavoro e 1/3 a carico collaboratore domestico.
da Francesco_Pierobon
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- Gigi
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Scusate io non riesco proprio a capire se la cassa colf e' obbligatoria o no .
Io ho una colf che lavora 30 ore a settimana devo versare la cassa colf o sono gentile se la verso ?
Grazie
Io ho una colf che lavora 30 ore a settimana devo versare la cassa colf o sono gentile se la verso ?
Grazie
da Gigi
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- Francesco_Pierobon
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Risposta da Francesco_Pierobon al topic Re: cassa colf: Ma è obbligatoria?
Posted 13 Anni 8 Mesi fa #3949
Ragioniamo al contrario, supponiamo che lei non sia gentile e non versa il contributo.
La sua colf si ammala (sfortuna) e scopre che avrebbe diritto a delle prestazioni della cassa colf (doppia sfortuna perchè le prestazioni riconosciute sono a mio parere piuttosto ridotte e poca pubblicizzate).
La colf le fa causa (terza condizione) e le chiede di corrispondere lei il controvalore della prestazione persa. Lei non ci sta e resiste. La causa finisce in tribunale creando un precedente importante, dato che ad oggi non mi risulta si sia già formato del contenzioso passato in giudicato. Sarebbe quindi una prima pronuncia.
A questo punto vi sono varie tesi a favore della collaboratrice domestica e diverse a favore del datore di lavoro... dipenderà dal giudice e la mia curiosità è pari se non maggiore alla sua!
Cordialmente.
La sua colf si ammala (sfortuna) e scopre che avrebbe diritto a delle prestazioni della cassa colf (doppia sfortuna perchè le prestazioni riconosciute sono a mio parere piuttosto ridotte e poca pubblicizzate).
La colf le fa causa (terza condizione) e le chiede di corrispondere lei il controvalore della prestazione persa. Lei non ci sta e resiste. La causa finisce in tribunale creando un precedente importante, dato che ad oggi non mi risulta si sia già formato del contenzioso passato in giudicato. Sarebbe quindi una prima pronuncia.
A questo punto vi sono varie tesi a favore della collaboratrice domestica e diverse a favore del datore di lavoro... dipenderà dal giudice e la mia curiosità è pari se non maggiore alla sua!
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da Francesco_Pierobon
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- Anonimi
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il tempo passa, ma credo che il dubbio sulla obbligatorietà del contributo cassacolf permanga ed ho più domande al riguardo.
leggo negli scambi pregressi che il contributo annuale di 25 € consente l'accesso al servizio/rimborso, se inferiore, no...ho capito bene?
oppure il raggiungimento della contribuzione di 25 €, anche se ottenuta in più anni, consente l'accesso al servizio/rimborso e quindi diventa importante il riconoscimento del contributo per il lavoratore?
se il lavoratore rifiuta la trattenuta della sua quota, come già capita per la quota Inps di pertinenza, permane l'obbligatorietà ?
fra i codici indicabili quale org. per questo contributo trovo sia F2 (cassacolf?) che Edilcoba, il primo con l'indicazione nel sito di come calcolare il contributo, il secondo no ... forse che l'associazione al secondo non obbliga il versamento?
grazie per i chiarimenti
leggo negli scambi pregressi che il contributo annuale di 25 € consente l'accesso al servizio/rimborso, se inferiore, no...ho capito bene?
oppure il raggiungimento della contribuzione di 25 €, anche se ottenuta in più anni, consente l'accesso al servizio/rimborso e quindi diventa importante il riconoscimento del contributo per il lavoratore?
se il lavoratore rifiuta la trattenuta della sua quota, come già capita per la quota Inps di pertinenza, permane l'obbligatorietà ?
fra i codici indicabili quale org. per questo contributo trovo sia F2 (cassacolf?) che Edilcoba, il primo con l'indicazione nel sito di come calcolare il contributo, il secondo no ... forse che l'associazione al secondo non obbliga il versamento?
grazie per i chiarimenti
da Anonimi
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- Anonimi
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Buongiorno sono assunta come badante non convivente per 30 ore settimanali *(5 al giorno) il mio contratto è partito dal 25 Maggio. Prima ho lavorato 1 mese e mezzo a Gennaio da un'altra famiglia. È dal 27 di Ottobre che sono in malattia causa Covid. Sono stata ricoverata in rianimazione è un miracolo se sono ancora quà. Mi sono vista una bustapaga a zero perchè non mi viene riconosciuta alcuna malattia a livello economico. È giusto? Grazie
da Anonimi
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- FrancescoPierobon
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Buonasera,
semplificando diciamo che ha lavorato 6 mesi nel 2020, quindi 6 mesi x 4,333 settimane al mese x 30 ore a settimana = 780 ore di lavoro.
quindi 780 ore x 0,03 contributo cassa colf = 23,40 euro. Non ancora per raggiungere i 25 euro fatidici.... ma siamo al limite quindi dovrebbe verificare se le sue buste paga complessivamente hanno portato ad un progressivo di 25 euro negli ultimi 12 mesi.
In caso il limite sia stato raggiunto lei avrebbe diritto, visto il caso di ricovero con pernottamento in strutture ospedaliere, la corresponsione di un'indennità di € 40,00 per ogni notte di ricovero per un periodo non superiore a 50 giorni annui a carico della Cassa Colf.
Inoltre, considerato che il rapporto di lavoro domestico non era iniziato da molto, il datore di lavoro dovrebbe riconoscerle la malattia per i primi 10 giorni di calendario.
Spero di esserle stato d'aiuto.
semplificando diciamo che ha lavorato 6 mesi nel 2020, quindi 6 mesi x 4,333 settimane al mese x 30 ore a settimana = 780 ore di lavoro.
quindi 780 ore x 0,03 contributo cassa colf = 23,40 euro. Non ancora per raggiungere i 25 euro fatidici.... ma siamo al limite quindi dovrebbe verificare se le sue buste paga complessivamente hanno portato ad un progressivo di 25 euro negli ultimi 12 mesi.
In caso il limite sia stato raggiunto lei avrebbe diritto, visto il caso di ricovero con pernottamento in strutture ospedaliere, la corresponsione di un'indennità di € 40,00 per ogni notte di ricovero per un periodo non superiore a 50 giorni annui a carico della Cassa Colf.
Inoltre, considerato che il rapporto di lavoro domestico non era iniziato da molto, il datore di lavoro dovrebbe riconoscerle la malattia per i primi 10 giorni di calendario.
Spero di esserle stato d'aiuto.
da FrancescoPierobon
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