Il periodo di prova per i collaboratori domestici

 

Il periodo di prova è il periodo durante il quale sia il datore di lavoro, sia il collaboratore domestico, possono decidere di interrompere il rapporto senza preavviso e senza fornire motivazione. Per essere valido, tuttavia, il periodo di prova deve essere messo per iscritto nella lettera di assunzione che deve essere sottoscritta prima o al massimo contestualmente l'inizio del rapporto di lavoro.

Il periodo di prova, quindi, è valido solo se tutte queste condizioni sono verificate:

- il lavoratore domestico abbia sottoscritto la lettera di assunzione, con la precisazione del periodo di prova, prima o al massimo contestualemente l'inizio del rapporto di lavoro (vi sono sentenze che hanno ribadito la nullità del periodo di prova per un lavoratore che ha firmato la lettera dopo 30 minuti dall'inzio della prestazione lavorativa);
- non deve essere stato svolto un periodo precedente "fuori regola", le cosidette "prove", verifiche, etc. non sono ammesse in caso di giudizio;
- il domestico non deve essere stato in forza presso lo stesso datore di lavoro precedentemente per lo svolgimento di mansioni analoghe;
- il collaboratore domestico non deve essere stato inviato in precedenza presso lo stesso datore di lavoro tramite un'agenzia di somministrazione;
- deve avere svolto le mansioni precisate nella lettera di assunzione;
Infine il datore di lavoro, per dare disdetta durante il periodo di prova, quindi senza preavviso, dovrà avere dato la possibilità al lavoratore di dimostrare le proprie capacità per le quali è stato assunto. I giudici hanno individuato quindi un periodo minimo di prova, stabilito in circa la metà rispetto a quello determinato dal CCNL Collaboratori domestici, quale periodo minimo necessario perchè il datore di lavoro possa dare disdetta al contratto. Nel caso, quindi, di una colf assunta al livello A, il datore di lavoro non dovrebbe dare disdetta prima di 4 giorni di effettivo lavoro (la metà del periodo di prova previsto), a meno che nella lettera di assunzione non sia stato stabilito un periodo di prova più breve.

Sono previsti i seguenti periodi di prova, in relazione alla categoria di inquadramento contrattuale:

Livelli Durata/giorni
DS e D 30
altri livelli 8

Note alla tabella: nella durata i giorni si intendo di effettivo lavoro.

La decorrenza del periodo di prova è sospesa in caso di malattia, infortunio sul lavoro e malattia professionale.

Al lavoratore proveniente da altra regione e che non abbia ancora trasferito la propria residenza è dovuto, in caso di risoluzione del rapporto durante il periodo di prova (non per giusta causa), un preavviso di 3 giorni.

Nel caso il rapporto di lavoro domestico sia stabilito a tempo determinato, il periodo di prova, per elaborazione giurisprudenziale, non dovrebbe superare un sesto del totale della durata del rapporto. Esempio: un'assunzione per tre settimane potrà riportare come massimo un periodo di prova di 3 giorni.

Il contratto riporta che il lavoratore che abbia superato il periodo di prova senza aver ricevuto disdetta s'intende automaticamente confermato. Il servizio prestato durante il periodo di prova va computato a tutti gli effetti dell'anzianità. Durante il periodo di prova, il rapporto di lavoro può essere risolto in qualsiasi momento da ciascuna delle parti, senza preavviso, ma con il pagamento, a favore del lavoratore, della retribuzione e delle eventuali competenze accessorie corrispondenti al lavoro prestato.

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