PRESENZA NOTTURNA PART-TIME
- Anonimi
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Autore della discussione
Buongiorno,
avrei necessità di un chiarimento in merito all’assunzione di una collaboratrice domestica per presenza notturna, senza attività di assistenza, presso una persona autosufficiente.La necessità sarebbe di 3 notti alla settimana, quindi non per tutte le 6 notti previste dalla disciplina della presenza notturna.Da quanto mi risulta, per la presenza notturna il CCNL prevede una disciplina specifica e non si parla propriamente di part-time, ma di 54 ore settimanali e di una retribuzione mensile fissa pari a € 811,09.Nel caso concreto, però, la collaboratrice sarebbe presente soltanto per 3 notti alla settimana, con un impegno complessivo che, a seconda dell'orario considerato, sarebbe di circa 24/30 ore settimanali.Mi chiedo quindi:
Micaela
avrei necessità di un chiarimento in merito all’assunzione di una collaboratrice domestica per presenza notturna, senza attività di assistenza, presso una persona autosufficiente.La necessità sarebbe di 3 notti alla settimana, quindi non per tutte le 6 notti previste dalla disciplina della presenza notturna.Da quanto mi risulta, per la presenza notturna il CCNL prevede una disciplina specifica e non si parla propriamente di part-time, ma di 54 ore settimanali e di una retribuzione mensile fissa pari a € 811,09.Nel caso concreto, però, la collaboratrice sarebbe presente soltanto per 3 notti alla settimana, con un impegno complessivo che, a seconda dell'orario considerato, sarebbe di circa 24/30 ore settimanali.Mi chiedo quindi:
- è possibile instaurare un rapporto di presenza notturna per sole 3 notti alla settimana, quindi con un numero di ore inferiore alle 54 previste?
- in tal caso, è corretto riproporzionare la retribuzione mensile di € 811,09 in base alle ore/giornate effettivamente svolte?
- oppure la presenza notturna deve necessariamente essere gestita con la disciplina specifica prevista dal CCNL e, non essendo possibile il riproporzionamento, sarebbe necessario ricorrere a un diverso inquadramento contrattuale, ad esempio un normale rapporto part-time?
- In quest'ultimo caso, quale sarebbe secondo voi il corretto inquadramento e trattamento economico per una collaboratrice che effettua esclusivamente presenza notturna, senza assistenza, per 3 notti alla settimana?
Micaela
da Anonimi
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- FrancescoPierobon
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Risposta da FrancescoPierobon al topic PRESENZA NOTTURNA PART-TIME
Posted 3 Settimane 4 Giorni fa #11477
Buongiorno,
il contratto collettivo in effetti non prevede un riproporzionamento, nel regime di convivenza, per il rapporto di assistenza notturna.
La finalità delle parti sociali è quello di evitare situazioni di abuso, nel senso che dato che la persona è convivente, di fatto effettui assistenza in tutti i giorni in cui è presente presso l'abitazione, presumibilmente tutta la settimana ad eccezione del giorno di riposo dove, nuova presunzione, lascia la casa dell'assistito.
Se nel suo caso la persona è presente solamente tre notti, il resto del tempo dorme presso un'altra abitazione e durante il giorno lascia la casa, penso che la retribuzione mensile dell'assistenza possa essere riproporzionata in base alle ore svolte per notte (convenzionalmente 9 per notte). Io però arrotonderei la retribuzione corrisposta con un valore integrativo utile a porre al riparo da eventuali contestazioni, senza quindi fare esattamente il 50% della paga prevista per la mera assistenza.
In Webcolf è possibile riproporzionare la paga (trattamento economico avanzato).
Un rapporto ad ore, di non convivenza, non risulta invece conveniente perchè più costoso rispetto al contratto di assistenza di un intero mese, senza riproporzionamento.
Rimango a disposizione.
Cordiali saluti.
il contratto collettivo in effetti non prevede un riproporzionamento, nel regime di convivenza, per il rapporto di assistenza notturna.
La finalità delle parti sociali è quello di evitare situazioni di abuso, nel senso che dato che la persona è convivente, di fatto effettui assistenza in tutti i giorni in cui è presente presso l'abitazione, presumibilmente tutta la settimana ad eccezione del giorno di riposo dove, nuova presunzione, lascia la casa dell'assistito.
Se nel suo caso la persona è presente solamente tre notti, il resto del tempo dorme presso un'altra abitazione e durante il giorno lascia la casa, penso che la retribuzione mensile dell'assistenza possa essere riproporzionata in base alle ore svolte per notte (convenzionalmente 9 per notte). Io però arrotonderei la retribuzione corrisposta con un valore integrativo utile a porre al riparo da eventuali contestazioni, senza quindi fare esattamente il 50% della paga prevista per la mera assistenza.
In Webcolf è possibile riproporzionare la paga (trattamento economico avanzato).
Un rapporto ad ore, di non convivenza, non risulta invece conveniente perchè più costoso rispetto al contratto di assistenza di un intero mese, senza riproporzionamento.
Rimango a disposizione.
Cordiali saluti.
da FrancescoPierobon
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