Ferie e tredicesima pagati mensilmente

E' piuttosto diffusa l'abitudine, nel mondo della collaborazione domestica, concordare un trattamento economico anche superiore rispetto ai minimi sindacali ma "onnicomprensivo", cioè che tiene già conto della tredicesima, delle ferie e del TFR che vengono in questo modo già considerati inclusi all'interno della retribuzione e non dovuti alle scadenze previste dal contratto collettivo.
Tale pratica è sicuramente scorretta per il TFR, infatti la norma non prevede la possibilità di un'erogazione mensile e i giudici si sono adeguati a questo principio considerdo invalido ogni patto contrario: il datore di lavoro che concorda il pagamento mensile del TFR rischia quindi, in caso di giudizio, di ripagare il TFR maturato nel corso del rapporto di lavoro domestico. In questo modo l'abitudine è sicuramente sconsigliabile, non offrendo al datore di lavoro sufficienti garanzie di tutela. E' sicuramente consigliabile concordare una paga leggermente inferiore (il TFR costituisce l'8,64% della paga lorda mensile (compresa la quota che matura su ferie e tredicesima) spiegando al proprio collaboratore quanto matura come quota di liquidazione al momento dell'interruzione del rapporto di lavoro.
Un discorso diverso, invece, può valere per le ferie e la tredicesima: anche se è sicuramente preferibile il pagamento previsto dal contratto collettivo, la giurisprudenza ammette, a determinate condizioni, il "patto di conglobamento", patto con cui tutte le voci retributive vengono conglobate in una somma complessiva erogata mensilmente. La cassazione, sezione lavoro, con sentenza del 7 aprile 2010, n. 8255 ammette la validità a patto che sia specificato l'importo erogato per ciascuna voce retributiva perchè solo in questo modo si rende superabile la presunzione che il compenso convenuto quale corrispettivo della sola prestazione ordinaria e si rende possibile il controllo del giudice sul rispetto al lavoratore dei diritti previsti inderogabilmente dalla legge o dal contratto. 
Le voci quindi relative al pagamento di ferie e tredicesima vanno quindi specificate mensilmente nella busta paga e nella lettera di assunzione al momento dell'instaurazione del rapporto di lavoro.
Webcolf è già conforme all'interpretazione giudiziale e prevede una lettera di assunzione che, in base alle impostazioni della paga, distingue e specifica che questi due elementi sono pagati mensilmente.
Il programma prevede due possibilità alternative:

1) INCLUSIONE DEL RATEO FERIE E 13ESIMA IN PAGA ORARIA (meno consigliabile):
In questo caso si dovrebbe inserire il flag al passo 11 dell'inserimento facilitato dati collaboratore del menù assunzione sulle voci "includi rateo ferie e includi rateo 13esima in paga oraria". (Al passo 10 non deve esserci il flag su paga mensilmente rateo tfr e 13esima con paga specifica in busta paga);
2) PAGAMENTO MENSILE DEL RATEO FERIE E 13ESIMA CON VOCE SPECIFICA IN BUSTA PAGA MA NON INCLUSO IN PAGA ORARIA (più consigliabile):
In questo caso di dovrebbe inserire il flag al passo 10 dell'inserimento facilitato le voci "paga rateo 13sima mensilmente" e "paga rateo ferie mensilmente". (Al passo 11 non deve esserci il flag in "includi rateo 13esima in paga oraria" e "includi rateo ferie in paga oraria"); con questa gestione la retribuzione delle ore lavorate viene distinta dalla retribuzione della 13esima e delle ferie.

Normativa - INPS - Msg. 17.01.2008 n 1440

Dall’11 gennaio 2008, con l’entrata in vigore del decreto interministeriale 30.10.2007, tutti i datori di lavoro domestico, in caso di assunzione, proroga, trasformazione o cessazione dei rapporti di lavoro, devono inoltrare un’unica comunicazione ai Servizi per l’Impiego, efficace anche nei riguardi dell’Inps, come comunicato con messaggio n. 846 del 10.1.2008.
I datori di lavoro domestico possono inviare la comunicazione obbligatoria ai Servizi per l’Impiego, oltre che telematicamente, anche con modulo cartaceo consegnato a mano, o spedito via fax o con raccomandata A/R.
Pertanto, come precisato dal Ministero del lavoro con la circolare n. 8371 del 21.12.2007, sono abrogati, a decorrere dall’11 gennaio 2008, i modelli precedentemente utilizzati, tra cui il mod. LD09.
In risposta alle segnalazioni pervenute dalle Sedi si precisa che, nel caso di denunce di rapporto di lavoro domestico per le quali è stata presentata la comunicazione di assunzione (mod. C/ASS) al Centro per l’Impiego entro il 10 gennaio 2008, deve essere accettato il mod. LD09 cartaceo presentato all’Inps anche oltre tale data.
A supporto dell’accettazione del mod. LD09 oltre il termine dell’entrata in vigore del decreto interministeriale 30 ottobre 2007, dovrà essere acquisita agli atti copia della ricevuta del mod. C/ASS con data non successiva al 10 gennaio 2008.
Nell’acquisizione del modello LD09 deve essere inserita come data di denuncia la data di presentazione del C/ASS, mentre, nelle note, deve essere segnalata la data di effettiva presentazione del mod. LD09.
Si comunica, inoltre, che tutti i dati contenuti nei bollettini di conto corrente per la contribuzione dei lavoratori domestici, pagati a partire dal 1° gennaio 2008, saranno ricevuti in via telematica, in applicazione di apposita convenzione stipulata con Poste Spa.

Normativa - Min.Lav. - N.Internet 15.01.2008

Con l’entrata in vigore delle comunicazioni obbligatorie on line (DI 30.10.2007), cambiano anche le regole per l’assunzione dei collaboratori domestici (badanti, colf, ecc.). Oltre alla comunicazione telematica, accreditandosi al Sistema Informatico della propria Regione, i datori di lavoro domestico potranno effettuare le comunicazioni attraverso il Centro per l’impiego ove è ubicata la sede di lavoro, attraverso i seguenti mezzi: consegna a mano, avendo cura di farsi rilasciare dall’Ufficio un protocollo contenente data di consegna e ufficio che lo rilascia; via fax, in questo caso bisogna conservare la ricevuta con l’indicazione della data di invio; raccomandata A/R. Queste modalità saranno sempre valide, anche dopo l’1.3.2008. Per i datori di lavoro domestico, infatti, non c’è obbligo di comunicazione telematica e dunque non vale il periodo transitorio previsto per le altre
tipologie di datori di lavoro.

La tredicesima mensilità

Entro il mese di dicembre, comunque in occasione del Natale, al lavoratore domestico spetta una mensilità aggiuntiva il cui valore è calcolato in base alla retribuzione globale di fatto, compresa l'indennità di vitto e alloggio, come è chiarito anche nelle note a verbale del contratto collettivo dei collaboratori domestici.
 
 
 
 

La tredicesima mensilità

Entro il mese di dicembre, comunque in occasione del Natale, al lavoratore domestico spetta una mensilità aggiuntiva il cui valore è calcolato in base alla retribuzione globale di fatto, compresa l'indennità di vitto e alloggio, come è chiarito anche nelle note a verbale del contratto collettivo dei collaboratori domestici.

SITO NON ACCESSIBILE

Il sito webcolf ha subito un'interruzione dalle ore 15.00 di domenica 5 aprile a circa le 10.30 del giorno 06 aprile. Si è trattato di un grave ed imprevisto guasto hardware alla centralina del nostro fornitore di linea, guasto che ora è stato riparato ed il sito ora è nuovamente raggiungibile. Nella giornata però potrebbero verificarsi degli ulteriori, brevi sospensioni del servizio.

Pur non avendo una diretta responsabilità per l'accaduto ci scusiamo con tutti gli utenti per il disagio subito.

Per webcolf - Francesco Pierobon

VIDEO di esempio sull'uso di webcolf.

Nonostante webcolf sia stato pensato per essere il più possibile semplice ed intuitivo, gli utenti che hanno meno confidenza con l'utilizzo delle tecnologie informatiche incontrano alcune difficoltà iniziali, soprattuttonell'inserimento mensile o nell'impostazione del trattamento economico.

Qui di seguito vengono inseriti alcuni video che mostrano come utilizzare webcolf.

Attenzione: I video contengono un commento sonoro. E' necessario quindi accendere ed abilitare l'audio del proprio pc.

Video 1 - Inizio

Video iniziale che mostra la semplicifità di webcolf e come sia possibile arrivare ad elaborare il primo cedolino paga in meno di 5 minuti.

 

Video 2 - Inserimento mensile

Nel filmato viene visualizzato come effettuare l'inserimento mensile, come si devono inserire i codici che giustificano le assenze giornaliere.

Vengono inoltre inseriti alcuni codici come mostrano come gestire le anticipazioni del trattamento di fine rapporto o acconti mensili che occasionalmente possono essere erogati al proprio collaboratore familiare.
   

 

Contributi anche per le colf in emersione

L'INPS, con il messaggio n. 28660 del 09.12.2009, chiarisce che vanno pagati i contributi per le collaboratrici domestiche anche prima di essere chiamati presso gli sportelli polifunzionali per la definizione del processo di emersione. Tuttavia deve essere arrivato al datore di lavoro il bollettino con il codice provvisorio con cui effettuare il pagamento.

Per maggiori chiarimenti si inserisce il messaggio INPS

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Direzione Centrale Entrate
Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici

 





         Roma, 09-12-2009



         Messaggio n. 28660

 


 

OGGETTO:

Lavoratori domestici. Denunce a seguito di emersione ai sensi dell'art. 1-ter della legge 3 agosto 2009, n. 102.
Chiarimenti.

 

 

 


In relazione alle numerose richieste di chiarimenti formulate dalle sedi a queste Direzioni Centrali si forniscono alcune indicazioni relative alle denunce a seguito di emersione ai sensi dell’art. 1-ter della legge 3 agosto 2009, n. 102.
 
 
DICHIARAZIONE DI EMERSIONE DI LAVORATORI EXTRACOMUNITARI PRESENTATE AL MINISTERO DELL’INTERNO.
 
A) Acquisizione dei rapporti di lavoro
 
Il Ministero dell'Interno, con circolare n. 6466 del 29 ottobre u.s., ha ribadito che "il datore di lavoro è tenuto a completare la procedura di emersione, perfezionando la volontà di pervenire alla regolarizzazione del lavoratore extracomunitario occupato alle sue dipendenze, manifestata con il versamento del contributo forfetario di 500 euro e con la presentazione della dichiarazione di emersione, firmando presso lo Sportello Unico competente il contratto di soggiorno contestualmente al lavoratore extracomunitario e adempiendo all'obbligo dell'assunzione tramite comunicazione obbligatoria all'INPS.
Soltanto dopo aver perfezionato gli adempimenti di cui sopra, il datore di lavoro potrà eventualmente porre fine al rapporto di lavoro, nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di lavoro domestico.
Pertanto, la rinuncia alla dichiarazione di emersione, intervenuta nel corso della procedura, comporterà l’archiviazione del procedimento di emersione e la cessazione della sospensione dei procedimenti sanzionatori prevista dall’art. 1 ter comma 8-9 della legge 102/09.
In tal caso, comunque il datore di lavoro dovrà essere convocato affinché tale rinuncia venga formalizzata, con le conseguenze sanzionatorie previste dalle norme vigenti; in caso di mancata presentazione allo Sportello Unico, si applicheranno le disposizioni previste dall’ art. 1 ter, commi 7-8-9, della legge 102/09.
Soltanto nel caso in cui la rinuncia sia dovuta a causa di forza maggiore sopravvenuta, come ad esempio il decesso della persona da assistere, sarà consentito, al momento della convocazione il subentro di un componente del nucleo familiare del defunto, eventualmente anche modificando il rapporto di lavoro purché sussistano i requisiti previsti dalla norma, ovvero il rilascio al lavoratore extracomunitario di un premesso di soggiorno per attesa occupazione, qualora il predetto subentro non sia possibile” 
 
Di conseguenza si possono verificare tre diverse fattispecie:
1) Rapporto di lavoro che si costituisce, per subentro, con datore di lavoro diverso dall’originario richiedente.
 
Il funzionario INPS dovrà acquisire due rapporti di lavoro:
- il primo, con il datore di lavoro originario, inserendo come “data di sottoscrizione contratto di soggiorno” la data del decesso dell’assistito, che coinciderà anche con la data di cessazione del rapporto di lavoro;
- il secondo, con il soggetto subentrante, anche con dati diversi da quelli della domanda di emersione originaria relativamente alle caratteristiche del rapporto di lavoro (ore, retribuzione, etc.), con data di assunzione corrispondente al giorno successivo al decesso, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 1-ter, comma 4, legge 102/2009, come da accertamenti svolti dallo Sportello Unico per l’Immigrazione al momento della convocazione e stipula del contratto di soggiorno.
Per l’ inserimento di queste domande nella procedura Lavoratori Domestici di Intranet, dovrà essere selezionata la voce “Subentro emersione art.1-ter della L.102/2009” nell’apposito menù a tendina, insieme al numero, comprensivo di controcodice, del rapporto di lavoro per il quale è avvenuto il subentro.
 
Qualora il subentro di un familiare non possa avvenire, la sede dovrà desumere dalla domanda di emersione i dati relativi al rapporto di lavoro e quindi inserire come cessazione la data del decesso.
 
2) Presa d’atto dello Sportello Unico del sopravvenire di causa di forza maggiore o di rinuncia che impedisce il perfezionamento del procedimento di emersione e rilascio di permesso per attesa occupazione al lavoratore interessato.
Il funzionario dovrà acquisire il rapporto di lavoro e la relativa cessazione alla data definita da parte dello Sportello Unico.
 
3) Mancato perfezionamento del procedimento di emersione per rinuncia immotivata o mancata presentazione allo Sportello unico per la formalizzazione della rinuncia. 
 
Il funzionario, tenuto conto che decadono tutti i benefici previsti dalla sanatoria, dovrà acquisire questi rapporti di lavoro in procedura intranet senza la preventiva selezione prevista per l'emersione, con l’applicazione di tutte le sanzioni previste dalla normativa generale nei casi di assunzione di lavoratori extracomunitari privi del permesso di soggiorno.
 
B)   Verifica e attribuzione pagamenti quota forfetaria
 
Sono stati segnalati casi di versamenti della quota forfetaria effettuati con mod. F24 pagati da soggetto diverso da quello che ha poi presentato la domanda di emersione.
In tutti i casi in cui il competente Sportello Unico per l’immigrazione accetti un mod. F24 pagato da soggetto diverso da quello che ha presentato la domanda di emersione, il funzionario INPS, la cui competenza riguarda la verifica dell’effettività e del corretto importo del pagamento, dovrà acquisire la domanda con i dati corretti, che sarà posta nello stato di “sospesa” dalla procedura centrale.
Successivamente dalla DCSIT sarà messa a disposizione un’apposita procedura informatica che permetterà alle sedi l’abbinamento manuale dell’F24 corrispondente al rapporto di lavoro sospeso. A tale proposito si fa rilevare che è indispensabile che il numero del documento di identità del lavoratore riportato sulla denuncia di assunzione sia lo stesso che è stato indicato sul mod. F24 per il pagamento della quota forfetaria.  
 
C) Condizione del lavoratore interessato all’emersione
 
Nelle more della definizione del procedimento di emersione, il cittadino di uno stato non facente parte dell’Unione Europea, non può essere assunto da altro datore di lavoro in quanto non ha ancora presentato richiesta di permesso di soggiorno per lavoro subordinato, requisito necessario per l’assunzione regolare.
Infatti soltanto la sottoscrizione del contratto di soggiorno, congiuntamente alla comunicazione obbligatoria di assunzione all’INPS ed il rilascio del permesso di soggiorno comportano l’estinzione dei reati relativi alle violazioni delle norme per l’ingresso ed il soggiorno nel territorio nazionale.  
 
D) Istanze di rimborso della quota forfetaria: chiarimenti
 
Con circolare n. 10 del 7 agosto 2009 del Ministero dell’Interno e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, si precisa che in caso di irricevibilità, archiviazione o rigetto delle domande di emersione, non si procederà comunque alla restituzione del contributo forfetario di 500 euro. Solo in casi eccezionali, che saranno valutati dai competenti Ministeri, potrà essere disposto il rimborso. Le istanze di rimborso pervenute alle sedi devono essere trasmesse alla Direzione Centrale Entrate che curerà gli adempimenti successivi.
 
E) Contributi dovuti nelle more della definizione del procedimento di emersione
 
Concluso il procedimento di emersione i rapporti di lavoro acquisiti in procedura che si trovano nello stato di “Accolto” danno luogo all’emissione della relativa lettera e dei bollettini per il pagamento dei contributi dal terzo trimestre 2009, oppure, nel caso siano già stati inviati i bollettini a copertura del periodo, saranno inviati bollettini relativi ai trimestri successivi alla data di sottoscrizione.
 
Infatti, per permettere il versamento dei contributi anche a quei datori di lavoro che sono ancora in attesa della convocazione agli sportelli polifunzionali, al fine di evitare di dover versare in unica soluzione tutti i contributi dovuti dal 1° luglio 2009 fino alla data della sottoscrizione del contratto di soggiorno, è prevista la spedizione di appositi bollettini di conto corrente postale, con un codice rapporto di lavoro provvisorio e con importo trimestrale calcolato sulla base delle ore di lavoro dichiarate e della retribuzione minima prevista per il livello contrattuale dichiarato. Nel caso in cui la retribuzione effettivamente corrisposta o il numero delle ore lavorate siano maggiori di quelle prese a riferimento potranno essere utilizzati i bollettini in bianco appositamente allegati.
A tale proposito si ricorda che il pagamento dei contributi previdenziali ed assistenziali è comunque dovuto, anche in assenza di contratto di lavoro, ai sensi di quanto dispone l’art. 2126 c.c. in merito alle prestazioni di fatto e non può in alcun modo essere considerato come accettazione della domanda di emersione, di competenza dello Sportello Unico per l’Immigrazione, secondo quanto previsto dalla normativa in vigore.
Si precisa, in proposito, che qualunque comunicazione alle sedi in merito a variazioni o vicende intervenute in relazione alla dichiarazione posta a fondamento dei contributi richiesti potrà produrre effetti solo dopo la definizione del procedimento da parte dello Sportello Unico per l’Immigrazione.
 
 
DICHIARAZIONE DI EMERSIONE PRESENTATA ALL’INPS.  
 
E’ stato segnalato da più sedi che alcune dichiarazioni di emersione per lavoratori extracomunitari senza permesso di soggiorno o con permesso di soggiorno che non consente lavoro subordinato sono state presentate all’INPS invece che al competente Ministero dell’Interno, mentre in alcuni casi si è riscontrato una doppia presentazione, all’INPS e al Ministero dell’Interno. 
 Il Ministero dell’Interno , con circolare prot. 7602 del 1 dicembre 2009, ha disposto che nel caso in cui sia stato regolarmente effettuato il pagamento del contributo forfetario entro il 30 settembre ma non risultino acquisite le relative istanze di emersione dal sistema informatico i datori di lavoro possono , entro e non oltre il 31.12.2009, contattare il servizio di “help desk” del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione all’indirizzo di posta elettronica https: // nullaostalavoro.interno.it o al numero telefonico 0648905810 per il completamento del procedimento di emersione iniziato con il pagamento del contributo forfetario.
Pertanto è opportuno che le sedi diano avviso ai datori di lavoro che hanno impropriamente presentato domanda all’INPS di quanto previsto nella citata circolare, in modo da consentire la regolare definizione del procedimento di emersione.
Nel caso di doppia presentazione, la domanda inviata all’INPS è stata acquisita nello stato di “sospesa” in base ai riscontri effettuati nell’archivio del Ministero dell’Interno. Alla definizione del procedimento presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione, la domanda deve essere definita variando la tipologia da “extracomunitario con permesso di soggiorno” a “extracomunitario senza permesso di soggiorno”, inserendo la data della sottoscrizione del contratto di soggiorno.
In analogia con la disposizione del Ministero dell’Interno, nel caso in cui il datore di lavoro abbia regolarmente effettuato il versamento del contributo forfetario entro il 30 settembre, la domanda di emersione all’INPS potrà essere presentata entro e non oltre il 31 dicembre 2009.
Si ricorda che condizione indispensabile all’accoglimento dell’istanza di emersione è il pagamento della quota forfetaria di 500 euro, per cui, in tutti i casi in cui dagli accertamenti effettuati non risulti tale versamento bisognerà variare la domanda di emersione definendola come una normale comunicazione obbligatoria di lavoro domestico, con le norme vigenti per l’assunzione e con l’applicazione di tutte le sanzioni previste.    
Si ribadisce che non possono essere accettate domande di emersione - pena decadenza dall’emersione stessa:
-   con data inizio del rapporto di lavoro successiva al 1° aprile 2009, in quanto le disposizioni dell’art. 1-ter di cui all’oggetto si applicano soltanto ai datori di lavoro che alla data del 30 giugno 2009 occupavano irregolarmente alle proprie dipendenze, da almeno tre mesi, lavoratori domestici;
-   con data di cessazione coincidente o precedente alla data di presentazione, in quanto la stessa norma prevede che il datori di lavoro continuino ad occupare alla data di presentazione della dichiarazione di emersione.
 
 
 
Il Direttore generale  f.f.
                  Mauro Nori                      

 

  

Festività 17 marzo e 25 aprile 2011

 

Quest'anno le festività nazionali hanno delle particolarità:

1) è stata istituita, solo per l'anno 2011, la festa nazionale per la ricorrenza del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, da celebrarsi il 17 marzo;

2) il 25 aprile cade sia la festività nazionale della liberazione sia la festa religiosa del lunedì dell'Angelo.

1) Il consiglio dei ministri, in data 18.2.2011 (vedi testo sotto), ha emanato un decreto legge con il quale ha precisato che per la festività del 150° dell'Unità d'Italia troveranno applicazione gli effetti economici e gli istituti giuridici e contrattuali per la festività del 4 novembre (al fine di non gravare in termini di costi legati alla festività al sistema produttivo).

Il CCNL lavoratori domestici prevede tuttavia che "Le giornate che hanno cessato di essere considerate festive agli effetti civili, ai sensi della legge 5 marzo 1977, n. 54, sono state compensate mediante il riconoscimento al lavoratore del godimento dell'intera giornata nelle festività di cui al comma 1" dove al comma 1 sono riepilogate in maniera puntuale le festività da riconoscere e dall'elenco è esclusa la festività del 4 novembre. Da qui dovrebbe sembrare logico affermare che il 17 marzo potrà essere riconosciuta come giornata di riposo ma potrà non essere retribuita.

Allo scopo webcolf esporrà F0 (festività non retribuita).

2) La festività del 25 aprile concidente con la festività religiosa del lunedi dell'Angelo comporta l'applicazione del seguente trattamento economico, in virtù di quanto previsto anche dalla giurisprudenza (vedasi cass. 23 giugno 2006, n. 14643):

- lavoratori retribuiti con paga mensile: spetta l'intera retribuzione mensile più un'ulteriore giornata retribuita;

- lavoratori retribuiti ad ore: spettano due giornate di retribuzione globale di fatto.

Maggiori informazioni si possono trovare sul forum di questo stesso sito, in particolare a questa discussione:

http://www.webcolf.com/WebColf-Programma/1983-festivita-17-marzo-e-25-aprile.html 

 


 

Testo decreto legge:

"IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;

Visto l'articolo 7-bis del decreto-legge 30 aprile 2010, n. 64, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 giugno 2010, n. 100, che ha dichiarato festa nazionale il giorno 17 marzo 2011, ricorrenza del 150° anniversario della proclamazione dell'Unità d'Italia;

Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di assicurare la dovuta solennità e la massima partecipazione dei cittadini dichiarando il 17 marzo 2011 giorno festivo a tutti gli effetti civili, senza peraltro che ne derivino nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica e a carico delle imprese private;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 18 febbraio 2011;

Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri della difesa e dell'istruzione, dell'università e della ricerca;

Emana

il seguente decreto-legge:

 

Art. 1

1. Limitatamente all'anno 2011, il giorno 17 marzo è considerato giorno festivo ai sensi degli articoli 2 e 4 della legge 27 maggio 1949, n. 260.

2. Al fine di evitare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e delle imprese private, derivanti da quanto disposto nel comma 1, per il solo anno 2011 gli effetti economici e gli istituti giuridici e contrattuali previsti per la festività soppressa del 4 novembre non si applicano a tale ricorrenza ma, in sostituzione, alla festa nazionale per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia proclamata per il 17 marzo 2011.

3. Dall'attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

 

Art. 2

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.

 

Detassazione straordinari e premi 2011

 

L'Agenzia delle Entrate, con la circolare 3/2011, ha chiarito che i datori di lavoro possono detassare lo straordinario, turni e i premi purchè vi sia un accordo sindacale di secondo livello che confermi che tali somme hanno lo scopo di migliorare l'efficienza, la redditività, l'innovazione organizzativa.

Di fatto, quindi, l'Agenzia delle Entrate esclude l'applicazione dello straordinario agevolato a colf e badanti, considerata la quasi impossibilità di effettuare un accordo sindacale per la detassazione di tali somme (salvo intervenga, a livello collettivo, un accordo di settore).

Webcolf continua ad immagazzinare la quota di premi e straordinario erogata nel corso del 2011 (e continua a mantenere la riga nel CUD sostitutivo). A seguito della circolare, tuttavia, la riga espositiva nel cedolino paga non viene più mostrata per tutti i cedolini calcolati a partire dal 02.03.2011.


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