Ferie e tredicesima pagati mensilmente

E' piuttosto diffusa l'abitudine, nel mondo della collaborazione domestica, concordare un trattamento economico anche superiore rispetto ai minimi sindacali ma "onnicomprensivo", cioè che tiene già conto della tredicesima, delle ferie e del TFR che vengono in questo modo già considerati inclusi all'interno della retribuzione e non dovuti alle scadenze previste dal contratto collettivo.
Tale pratica è sicuramente scorretta per il TFR, infatti la norma non prevede la possibilità di un'erogazione mensile e i giudici si sono adeguati a questo principio considerdo invalido ogni patto contrario: il datore di lavoro che concorda il pagamento mensile del TFR rischia quindi, in caso di giudizio, di ripagare il TFR maturato nel corso del rapporto di lavoro domestico. In questo modo l'abitudine è sicuramente sconsigliabile, non offrendo al datore di lavoro sufficienti garanzie di tutela. E' sicuramente consigliabile concordare una paga leggermente inferiore (il TFR costituisce l'8,64% della paga lorda mensile (compresa la quota che matura su ferie e tredicesima) spiegando al proprio collaboratore quanto matura come quota di liquidazione al momento dell'interruzione del rapporto di lavoro.
Un discorso diverso, invece, può valere per le ferie e la tredicesima: anche se è sicuramente preferibile il pagamento previsto dal contratto collettivo, la giurisprudenza ammette, a determinate condizioni, il "patto di conglobamento", patto con cui tutte le voci retributive vengono conglobate in una somma complessiva erogata mensilmente. La cassazione, sezione lavoro, con sentenza del 7 aprile 2010, n. 8255 ammette la validità a patto che sia specificato l'importo erogato per ciascuna voce retributiva perchè solo in questo modo si rende superabile la presunzione che il compenso convenuto quale corrispettivo della sola prestazione ordinaria e si rende possibile il controllo del giudice sul rispetto al lavoratore dei diritti previsti inderogabilmente dalla legge o dal contratto. 
Le voci quindi relative al pagamento di ferie e tredicesima vanno quindi specificate mensilmente nella busta paga e nella lettera di assunzione al momento dell'instaurazione del rapporto di lavoro.
Webcolf è già conforme all'interpretazione giudiziale e prevede una lettera di assunzione che, in base alle impostazioni della paga, distingue e specifica che questi due elementi sono pagati mensilmente.
Il programma prevede due possibilità alternative:

1) INCLUSIONE DEL RATEO FERIE E 13ESIMA IN PAGA ORARIA (meno consigliabile):
In questo caso si dovrebbe inserire il flag al passo 11 dell'inserimento facilitato dati collaboratore del menù assunzione sulle voci "includi rateo ferie e includi rateo 13esima in paga oraria". (Al passo 10 non deve esserci il flag su paga mensilmente rateo tfr e 13esima con paga specifica in busta paga);
2) PAGAMENTO MENSILE DEL RATEO FERIE E 13ESIMA CON VOCE SPECIFICA IN BUSTA PAGA MA NON INCLUSO IN PAGA ORARIA (più consigliabile):
In questo caso di dovrebbe inserire il flag al passo 10 dell'inserimento facilitato le voci "paga rateo 13sima mensilmente" e "paga rateo ferie mensilmente". (Al passo 11 non deve esserci il flag in "includi rateo 13esima in paga oraria" e "includi rateo ferie in paga oraria"); con questa gestione la retribuzione delle ore lavorate viene distinta dalla retribuzione della 13esima e delle ferie.

calcolo contributi da trasferire

I valori da conoscere per il calcolo dei contributi trimestrali sono:

a) retribuzione oraria effettiva:

Alla quota oraria concordata va aggiunta la quota di 13esima (8,33% della quota oraria) e, in caso di collaboratore convivente, la quota di vitto e alloggio, indipendentemente che il vitto e l'alloggio vengano corrisposti in natura o mediante indennità.

b) ore contributive del trimestre:

Nel conteggio delle ore del mese e quindi poi del trimestre, non si conteggiano le ore considerando le settimane del calendario ma le settimane contributive. La settimana contributiva va da domenica a sabato.

Quindi, per conteggiare le ore del trimestre si sommano le ore retribuite  (non solo quelle lavorate)  dall'ultima domenica del mese precedente al trimestre all'ultimo sabato del mese del trimestre.

Ad esempio, per il calcolo delle ore contributive del primo trimestre  (gen, feb, mar) si contano le ore dall'ultima domenica di dicembre all'ultimo sabato di marzo. Le ore degli altri giorni di marzo saranno calcolate nel trimestre successivo.

c) tipo di contratto: i contributi, dal 2013 si differenziano anche per il tipo di contratto e l'inps pubblica due diverse tabelle degli importi orari dei contributi:

In caso di tempo determinato con motivi diversi dalla sostituzione, infatti, è previsto un contributo addizionale per finanziare l'aspi (disoccupazione).

d) ore lavorate settimanali:

-per le settimane  con 24 ore o più di 24 ore retribuite il contributo orario è fisso

-per le settimane con meno di 24 ore retribuite il contributo dipende dalla fascia oraria.

Nel caso il collaboratore lavori nello stesso trimestre per alcune settimane meno di 24 ore e per altre più di 24 è necessario fare due calcoli separati e quindi, elaborare due mav distinti. La somma dei due mav è l'importo totale da pagare dei contributi.

e) fascia contributiva:

se il collaboratore lavora meno di 24 ore va identificata la fascia contributiva in base alla retribuzione effettiva:

1° fascia: da 0 a 7,77 euro,

2° fascia: da 7,78 a 9,47 euro,

3° fascia: da 9,48 a 999.

Calcolo:

Per calcolare i contributi quindi si moltiplicano le ore contributive del trimestre per l'importo orario contributivo.

 

Esempio:

In caso di tempo determinato con motivo sostituzione di una colf convivente la cui retribuzione oraria è di 8 euro e le ore contributive per il secondo trimestre 2013 sono 88 lavorando 24 ore a settimana.

Il ragionamento è il seguente:

a) si tratta di tempo determinato motivo sostituzione e quindi va considerata la tabella senza addizionale

b) le ore sono 24 e fino a 24 ore il contributo orario varia di fascia contributiva

c) la retribuzione oraria effettiva è 8 euro x 8,33 % di quota 13esima=  8,67 a cui va aggiunta la quota di vitto e alloggio così calcolabile:

(giorni lavorativi del mese x quota giornaliera di vitto e alloggio): le ore lavorative medie.

quindi 26 giorni lavorativi x 5,31 euro (quota giornaliera 2013)=138,06 euro

138,06 euro mensili : (4 ore sett. x 4,3334 settimane medie in un mese)=1,33 euro quota oraria vitto e alloggio

8,67 euro paga base compresa di 13esima + 1,33 euro quota oraria di vitto e alloggio=

10 euro retribuzione oraria effettiva

 

La fascia contributiva è dunque la terza.

d) controllando la tabella relativa all'anno 2013 senza quota addizionale, per la 3° fascia il contributo orario è 1,55 totale, di cui 0,39 a carico collaboratore.

e) quindi la moltiplicazione dovrà essere 88 ore contributive x 1,89= 166,32 euro, che è l'importo totale dei contributi a carico datore e collaboratore.

d) se vogliamo trovare la quota a carico collaboratore moltiplichiamo 88 ore x 0,47= 41,36euro

Ai contributi inps vanno poi aggiunti i contributi cassa colf per 0,03 euro orari, di cui 0,01 euro a carico collaboratore.

 Tutti questi calcoli vengono eseguiti in automatico dal programma webcolf. E' possibile, in base al contratto inserito e ai cedolini prodotti, richiedere il mav in pdf già pronto da stampare oppure elaborare il mav con un copia incolla dei dati del programma nella sezione cedolini e fasi mensili | elaborazione mav in inps on line: la finestra inps è integrata nel programma webcolf per una velocizzazione dell'operazione di elaborazione e stampa mav.

Per provare il programma gratis per un mese , elaborare cedolini e calcolare i contributi può registrarsi qui e seguire l'inserimento facilitato dati collaboratore.

Per ogni dubbio o difficoltà può contattarci all'indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Normativa - INPS - Msg. 17.01.2008 n 1440

Dall’11 gennaio 2008, con l’entrata in vigore del decreto interministeriale 30.10.2007, tutti i datori di lavoro domestico, in caso di assunzione, proroga, trasformazione o cessazione dei rapporti di lavoro, devono inoltrare un’unica comunicazione ai Servizi per l’Impiego, efficace anche nei riguardi dell’Inps, come comunicato con messaggio n. 846 del 10.1.2008.
I datori di lavoro domestico possono inviare la comunicazione obbligatoria ai Servizi per l’Impiego, oltre che telematicamente, anche con modulo cartaceo consegnato a mano, o spedito via fax o con raccomandata A/R.
Pertanto, come precisato dal Ministero del lavoro con la circolare n. 8371 del 21.12.2007, sono abrogati, a decorrere dall’11 gennaio 2008, i modelli precedentemente utilizzati, tra cui il mod. LD09.
In risposta alle segnalazioni pervenute dalle Sedi si precisa che, nel caso di denunce di rapporto di lavoro domestico per le quali è stata presentata la comunicazione di assunzione (mod. C/ASS) al Centro per l’Impiego entro il 10 gennaio 2008, deve essere accettato il mod. LD09 cartaceo presentato all’Inps anche oltre tale data.
A supporto dell’accettazione del mod. LD09 oltre il termine dell’entrata in vigore del decreto interministeriale 30 ottobre 2007, dovrà essere acquisita agli atti copia della ricevuta del mod. C/ASS con data non successiva al 10 gennaio 2008.
Nell’acquisizione del modello LD09 deve essere inserita come data di denuncia la data di presentazione del C/ASS, mentre, nelle note, deve essere segnalata la data di effettiva presentazione del mod. LD09.
Si comunica, inoltre, che tutti i dati contenuti nei bollettini di conto corrente per la contribuzione dei lavoratori domestici, pagati a partire dal 1° gennaio 2008, saranno ricevuti in via telematica, in applicazione di apposita convenzione stipulata con Poste Spa.

Normativa - Min.Lav. - N.Internet 15.01.2008

Con l’entrata in vigore delle comunicazioni obbligatorie on line (DI 30.10.2007), cambiano anche le regole per l’assunzione dei collaboratori domestici (badanti, colf, ecc.). Oltre alla comunicazione telematica, accreditandosi al Sistema Informatico della propria Regione, i datori di lavoro domestico potranno effettuare le comunicazioni attraverso il Centro per l’impiego ove è ubicata la sede di lavoro, attraverso i seguenti mezzi: consegna a mano, avendo cura di farsi rilasciare dall’Ufficio un protocollo contenente data di consegna e ufficio che lo rilascia; via fax, in questo caso bisogna conservare la ricevuta con l’indicazione della data di invio; raccomandata A/R. Queste modalità saranno sempre valide, anche dopo l’1.3.2008. Per i datori di lavoro domestico, infatti, non c’è obbligo di comunicazione telematica e dunque non vale il periodo transitorio previsto per le altre
tipologie di datori di lavoro.

Festività

La legge e il contratto collettivo riconoscono al lavoratore domestico il diritto alle seguenti festività:

1 gennaio
6 gennaio
Lunedi di Pasqua
25 aprile
1° maggio
2 giugno
15 agosto
1° novembre
8 dicembre
25 dicembre
26 dicembre
Festività santo patrono del luogo dove si svolge il lavoro.


In queste giornate spettano il riposo e la retribuzione, come se il collaboratore fosse stato presente.
Infatti il contratto prevede il pagamento di 1/26 del mensile per ogni festività.
C'è poi una distinzione tra lavoratore con paga mensilizzata e lavoratore con paga oraria.
a) Nel primo caso la paga mensile rimane la stessa perchè si tolgono dal totale l'importo delle ore non lavorate e si aggiunge un importo uguale relativo alla festività.
Quindi, il mensile varia solo se la festività cade di domenica: in questo caso il lavoratore viene pagato per 1/26 in più in quanto si tratta di festività non goduta.
b) Nel secondo caso, invece, impostando una paga oraria, la festività viene retribuita per 1/6 dell'orario settimanale (ossia 1/26 del mensile) indipendentemente dall'orario e dai giorni lavorativi standard della collaboratrice, sia che la festività cada in un giorno feriale, sia che cada di domenica.
In webcolf se il collaboratore lavora durante una festività va inserita sia la festività (F) che il lavoro festivo con maggiorazione del 60% ( LF + il numero di ore lavorate).
Per segnare invece del lavoro compensato con il riposo in uno dei giorni successivi (solo all'interno dello stesso mese) si può utilizzare la causale FL ovvero flessibilità lavorata il giorno che il collaboratore lavora nonostante sia il suo giorno di riposo e FG il giorno in cui il collaboratore recupera il riposo. In questo caso vanno indicate lo stesso numero di ore, es. FL5 e FG5.

La tredicesima mensilità

Entro il mese di dicembre, comunque in occasione del Natale, al lavoratore domestico spetta una mensilità aggiuntiva il cui valore è calcolato in base alla retribuzione globale di fatto, compresa l'indennità di vitto e alloggio, come è chiarito anche nelle note a verbale del contratto collettivo dei collaboratori domestici.
 
 
 
 

La tredicesima mensilità

Entro il mese di dicembre, comunque in occasione del Natale, al lavoratore domestico spetta una mensilità aggiuntiva il cui valore è calcolato in base alla retribuzione globale di fatto, compresa l'indennità di vitto e alloggio, come è chiarito anche nelle note a verbale del contratto collettivo dei collaboratori domestici.

Tredicesima mensilità

Entro il mese di dicembre, comunque in occasione del Natale, al lavoratore domestico spetta una mensilità aggiuntiva il cui valore è calcolato in base alla retribuzione globale di fatto, compresa l'indennità di vitto e alloggio, come è chiarito anche nelle note a verbale del contratto collettivo dei collaboratori domestici. (In webcolf l'indennità di vitto e alloggio viene esposta nel cedolino con il codice 41 e con la dicitura "Incidenza vitto alloggio e altri elementi")

Nel caso in cui il lavoratore sia stato assunto nel corso dell'anno la tredicesima va riproporzionata. Il mese in cui il rapporto di lavoro è iniziato è utile alla maturazione del rateo nel caso vi siano stati 15 o più giorni di calendario in cui il lavoratore è risultato in forza. Lo stesso accade nel caso in cui il lavoratore domestico abbia chiesto un periodo di aspettativa non retribuita: il mese considerato è utile a maturare un dodicesimo della tredicesima solo se è stato prestato servizio per un periodo pari o superiore a 15 giorni.

Il rateo di tredicesima matura anche quando il lavoratore è assente per ferie, malattia (fino al superamento del periodo di comporto), infortunio, permessi retribuiti, etc.

 

SISTEMI DI CALCOLO:

1 - Paga Oraria
Per calcolare la tredicesima nel sistema di paga ad ore si deve moltiplicare la paga oraria per il numero di ore di lavoro della settimana, moltiplicare per 52 e dividere per 12.
Se vi sono dei premi pagati in modo costante al lavoratore (premio presenza per ogni ora lavorata, un premio mensile costante, etc), devono essere considerati nella determinazione della 13a mensilità, suddividendo il loro valore complessivo per 12 (calcolando così una media).

Esempio: Paga oraria di 7 euro, orario di lavoro 25 ore settimanali, premio costante di 200 euro mensile.
Tredicesima: 7 x 25 (ore settimanali) x 52 (settimane dell'anno) : 12 = 758,33 Euro
Premio: 200 x 12 = 2400 : 12 = 200 Euro.
Importo tredicesima totale: 758,33 + 200 = 958,33 Euro

2 - Paga mensile
La tredicesima in caso di paga mensile è pari ad una mensilità normale. Considerato che la paga mensile si ritrova nel caso del regime di convivenza ad essa bisogna aggiungere il valore del vitto e alloggio, indipendentemente se erogato in natura o come indennità sostitutiva.

WEBCOLF: La tredicesima nel programma viene calcolata selezionando il mese 13. La sequenza di elaborazione delle mensilità è quindi 11 (novembre), 13 (tredicesima) e 12 (dicembre). Il programma propone in automatico il passaggio dei mesi, apparentemente fuori sequenza, 11, 13, 12, ordine tuttavia che è necessario rispettare per la corretta gestione dei progressivi mensili.

Quando si seleziona il mese 13 nel calendario mensile non appaiono i giorni (ciò è logico in quanto si tratta di una mensilità virtuale) ma è possibile inserire dei valori nelle tre righe di codici nella parte bassa dello schermo.

Per calcolare la tredicesima dunque bisogna selezionare nel calendario mensile il mese 13 (in questo modo il programma, al suo interno, genera gli archivi utili al calcolo) anche se non viene inserito alcun valore e poi fare il calcolo, ad esempio andando su visualizza e lanciando ricalcola avendo selezionato sempre il mese 13.

Il programma memorizza il numero di mesi in cui è maturato il rateo di tredicesima Nei rapporti a part-time il rateo viene fatto maturare anzichè come intero, in proporzione all'orario svolto. In questo modo, anche modificando l'orario settimanale nel corso dei vari mesi, alla fine la tredicesima tiene conto delle modifiche effettuate nel corso dell'anno.

Esempio:
In un rapporto orario con paga pari a 10 euro, se sei mesi sono svolti a part-time 20 ore la settimana e altri sei mesi sono a tempo pieno il rapporto matura come segue:

Nei mesi a part-time a 20ore: il rateo è incrementato di 0,5.
Nei mesi a part-time a 40 ore: il rateo è incrementato di 1.
Alla fine dell'anno il rateo sarà pari a 9 (0,5 x 6 + 1 x 6) e il valore della tredicesima sarà il seguente:
10 x 40 (ore settimanali tempo pieno) x 52 (settimane) : 12 (mesi anno) x 9/12 (ratei maturati) = 1300 Euro.

Mese per mese, nel caso di convivenza, viene archiviato l'importo delle indennità di vitto e alloggio erogato (sia sostitutivo che in natura). Nella tredicesima viene poi inserita una media con la voce 41, "Incidenza altri elementi su tredicesima".

Su richiesta di molti utenti, è anche possibile disabilitare questa voce spuntando l'apposito controllo nel trattamento economico del collaboratore domestico in impostazioni di paga avanzate: non dare incidenza vitto e alloggio su 13esima.

Gli utenti che inseriscono i valori di 13a nella paga mensile,  dovranno comunque elaborare il cedolino 13 (che risulterà 0), al fine di avere comunque la corretta gestione dei progressivi di tfr, ferie, etc.

SITO NON ACCESSIBILE

Il sito webcolf ha subito un'interruzione dalle ore 15.00 di domenica 5 aprile a circa le 10.30 del giorno 06 aprile. Si è trattato di un grave ed imprevisto guasto hardware alla centralina del nostro fornitore di linea, guasto che ora è stato riparato ed il sito ora è nuovamente raggiungibile. Nella giornata però potrebbero verificarsi degli ulteriori, brevi sospensioni del servizio.

Pur non avendo una diretta responsabilità per l'accaduto ci scusiamo con tutti gli utenti per il disagio subito.

Per webcolf - Francesco Pierobon

Proroga tempo determinato

Il contratto a tempo determinato può essere prorogato una sola volta, specificando la ragione della proroga, come nella lettera sottostante.

Da notare che nel lavoro domestico il datore di lavoro può, anche in mancanza di una specifica ragione, interrompere il rapporto di lavoro nel rispetto del preavviso contrattuale. Nel contratto a tempo determinato, invece, il rapporto di lavoro deve essere portato fino alla scadenza prefissata; l'interruzione anticipata è ammessa solo per giusta causa o giustificato motivo. Non è scontata quindi l'opportunità se stipulare un contratto a tempo determinato possa essere più conveniente rispetto ad un tempo indeterminato, nell'ottica del datore di lavoro.

"Mittente: datore di lavoro                                                Indirizzo, ...................................

                                                                                    Gent.le Sig.ra / Egr. Sig.

                                                                                    (collaboratore domestico)


Oggetto: proroga tempo determinato.

Formuliamo la presente per comunicarLe il ns. proposito di prorogare fino al .................. il rapporto di lavoro di natura domestica instaurato a termine il .................. per ......................... (specificare analiticamente e in maniera dettagliata le ragioni, in modo che alla scadenza possano essere concretamente verificate nella loro sussistenza e scadenza).


In segno di accettazione delle condizioni sopra espresse, Voglia restituirci una copia della stessa dopo averLa sottoscritta.

Certi di contare nella Sua collaborazione, porgiamo distinti saluti.


                                                                                    Firma del datore di lavoro                                                                                                                 .............................



Per accettazione

Firma del collaboratore domestico:.............................

 

VIDEO di esempio sull'uso di webcolf.

Nonostante webcolf sia stato pensato per essere il più possibile semplice ed intuitivo, gli utenti che hanno meno confidenza con l'utilizzo delle tecnologie informatiche incontrano alcune difficoltà iniziali, soprattuttonell'inserimento mensile o nell'impostazione del trattamento economico.

Qui di seguito vengono inseriti alcuni video che mostrano come utilizzare webcolf.

Attenzione: I video contengono un commento sonoro. E' necessario quindi accendere ed abilitare l'audio del proprio pc.

Video 1 - Inizio

Video iniziale che mostra la semplicifità di webcolf e come sia possibile arrivare ad elaborare il primo cedolino paga in meno di 5 minuti.

 

Video 2 - Inserimento mensile

Nel filmato viene visualizzato come effettuare l'inserimento mensile, come si devono inserire i codici che giustificano le assenze giornaliere.

Vengono inoltre inseriti alcuni codici come mostrano come gestire le anticipazioni del trattamento di fine rapporto o acconti mensili che occasionalmente possono essere erogati al proprio collaboratore familiare.
   

 

Indice articoli

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