Nessuna tassa per il licenziamento colf

 

Il ministero del Welfare il 6 febbraio 2013 smentisce il pagamento del contributo di licenziamento per i collaboratori domestici, previsto dalla riforma Fornero per finanziare la nuova assicurazione Aspi, che da quest'anno sostituisce l'indennità di disoccupazione.
Dopo alcuni approfondimenti i tecnici hanno concordato che la tassa deve essere versata solo dalle imprese e restano fuori dal campo di applicazione della norma le famiglie.
Quindi il datore di lavoro può licenziare la sua colf  o badante senza versare alcun contributo per la cessazione.

Busta paga colf e badanti: ancora più facile

Da una logica di ripensamento del programma, che mette al centro il legame tra semplicità e professionalità, nasce una nuova procedura di inserimento ed elaborazione della  busta paga on line per colf e badanti, pensata per gli utenti meno esperti. Accanto alla procedura standard, infatti, l'equipe di Webcolf ha creato, con la versione 2.5.0, un sistema facile e veloce che permette di inserire i dati del collaboratore e del rapporto di lavoro domestico mediante un questionario facile ed intuitivo, a cui tutti siamo in grado di rispondere. Il linguaggio tecnico e astruso, proprio del settore di consulenza del lavoro e buste paghe, si è trasformato in un linguaggio chiaro, elementare e comprensibile per qualsiasi persona. Quali sono le informazioni richieste?
- dati anagrafici e codice fiscale del datore e del collaboratore.
- le mansioni prevalenti a cui sarà addetto il collaboratore domestico. (es. pulizie, baby sitter, badante, stiro, custode, giardiniere, ecc..). Sarà poi il programma a proporre in base alle risposte segnate l'inquadramento corretto, che potrà essere confermato o modificato.
-quante ore settimanali il collaboratore lavorerà e in quali giorni. Il programma in automatico le proporrà questo orario standard nel cedolino paga.
-la paga concordata mensile od oraria. Non serve alcuna procedura o calcolo ma solo attraverso poche domande sarà possibile inquadrare il proprio collaboratore con il trattamento economico desiderato.
L'utente inesperto è così guidato, subito dopo la registrazione, passo dopo passo, nell'inserimento dei dati: si tratta solo di rispondere ad un piccolo questionario, diviso in maschere, alla fine del quale è possibile scegliere tra tre ozpioni:
1. si può stampare la lettera di assunzione in modo che il contratto sia già pronto da firmare.
2. nel caso si tratti di collaboratore precedentemente assunto, sarà possibile inserire i dati del tfr e delle ferie residue fino a quel momento cosicchè il cedolino elaborato con webcolf contenga tutti i progressivi aggiornati. Se non avete il progressivo del tfr non preoccupatevi perchè una maschera è dedicata al calcolo automatico del tfr  sulla base della retribuzione mensile o annuale.
3. elaborare il primo cedolino con l'inserimento automatico delle presenze e il calcolo della busta paga con la relativa stampa.
L'utente, poi, ha la possibilità di fare delle modifiche: Webcolf permette di rientrare nella procedura e di salvare le modifiche al passo desiderato. Inoltre, i dati elaborati tramite la procedura guidata, saranno visibili e modificabili anche nelle maschere della procedura standard nel menù assunzione | dati datore|e dati collaboratore in quanto c'è una corrispondenza automatica tra le due modalità di inserimento.
La nuova procedura viene visualizzata al momento del primo accesso all'account in automatico, dopo la registrazione, ma è utilizzabile sempre in qualsiasi momento, anche successivamente, cliccando nel menù assunzione, inserimento facilitato dati datore e dati collaboratore. Con questa modalità sarà possibile aggiungere sia un nuovo datore con nuovo collaboratore, sia un nuovo collaboratore ad un datore già inserito, sia si potranno fare delle modifiche ai dati e alle impostazioni del trattameneto economico.
Se non siete ancora utenti webcolf vi invitiamo a registrarvi al link www.webcolf.com/exec/isapi.dll?register=1 e a provare la nuova funzionalità del programma...webcolf non è mai stato così semplice!
Per qualsiasi chiarimento o suggerimento potete scriverci alla solita mail di assistenza info @ webcolf . com

 

Stampa cedolini con Firefox 19

 

A seguito dell'aggiornamento di Firefox e dell'installazione dell'ultima versione, 19, viene introdotto nuovo visualizzatore di file pdf per la lettura dei documenti.
In Webcolf abbiamo notato che la stampa dei cedolini, dopo questo aggiornamento, non è corretta: il simbolo della convivenza non viene visualizzato come un quadratino con o senza spunto ma con un simbolo non decifrabile e inoltre sulla parte superiore del cedolino viene stampata una riga che riprende il sito e la pagina web in cui viene stampato.
Per correggere questi errori e rendere la nuova versione compatibile con la nostra stampa si deve seguire questa procedura:


1. Dal menù in alto della finestra di firefox fare clic sul menù strumenti e poi scegliere opzioni
2. Selezionare il pannello applicazioni
3. Cercare file PDF nell'elenco e fare clic per selezionarlo
4. Fare clic sulla freccia della colonna Azione per la voce selezionata e scegliere "usa Adobe Acrobat (in Firefox)"
5. Fare clic su ok per chiudere la finestra delle opzioni

 

stampafirefox

Tfr in dichiarazione per colf e badanti

 

I collaboratori domestici percepiscano una retribuzione che viene considerata reddito di lavoro subordinato ma il datore di lavoro non funge da sostituto d'imposta. Di conseguenza non vengono trattenute al collaboratore mensilmente in busta paga le ritenute d'acconto sulle retribuzioni erogate o sul trattamento di fine rapporto.

Ciò comporta che le colf e le badanti per rendere definitiva la loro posizione fiscale siano tenute a presentare la dichiarazione dei redditi tramite modello unico e a pagare l'irpef e le addizionali comunali e regionali su quanto dichiarato. Sono esonerate dalla presentazione del modello unico i lavoratori domestici con un imponibile inferiore agli 8.000 euro.

La denuncia dei redditi è dovuta invece sempre, indipendentemente dall'imponibile, nel caso di anticipazione o liquidazione totale del tfr.

Al contrario dei dipendenti del settore privato che non indicano l'importo in dichiarazione perchè tale dato è acquisito mediante il modello 770 presentato dal datore sostituto d'imposta, colf e badanti sono tenuti a denunciare sempre i redditi a tassazione separata, come il tfr, compilando il quadro M del modello unico.
Il decreto legislativo 47 del 2000 ha previsto una diversa modalità di tassazione del tfr e dunque nella dichiarazione è necessario distinguere la quota del tfr maturato fino al 31 dicembre 2000 da quella maturata dal 1 gennaio 2001. Inoltre, se sono stati percepiti più tfr dallo stesso o da diversi datori di lavoro è necessario compilare sezioni XI distinte, utilizzando più moduli.
L'indicazione del tfr percepito, anche come anticipi, comporta chge il lavoratore dovrà versare automaticamente una imposta sostitutiva nella misura del 20% a titolo di acconto. Poi, entro 5 anni, l'Agenzia delle Entrate provvederà a riliquidare tale somma in base alla media dei redditi percepiti, generando un credito o un debito.

Estratto contributivo colf e badanti: servizio inps on line

Per i datori di lavoro domestico l'inps offre un servizio informativo degli estratti contributivi riguardanti i rapporti di lavoro dei propri collaboratori assunti o cessati. E' possibile visualizzare infatti l'elenco dei pagamenti contributivi registrati nell'archivio dell'ente. Tale servizio è disponibile al sito www.inps.it nella sezione servizi on line attraverso questo duplice percorso:
- per i cittadini: servizio al cittadino- autenticazione con pin- servizi di rapporto di lavoro domestico- estratto contributivo
- per le aziende: servizio alle aziende- autenticazione con pin- servizi di rapporto di lavoro domestico e poi cliccando in alto a destra "vai al sito lavoratori domestici" compare a sinistra la voce estratto  contributivo.

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Effettuato l'accesso da parte del cittadino privato, il servizio mette a disposizione l'elenco dei rapporti attivi o cessati degli ultimi 5 anni, dai quali si può selezionare il rapporto in questione. Se invece si tratta di un'azienda che consulta l'estratto contributivodi un datore dovrà inserire il codice fiscale e codice rapporto specifico del quale si vuole visualizzare i pagamenti.
Poi, cliccando "consulta l'estratto conto" si apre una tabella in cui si riepilogano i dati identificativi del datore e del collaboratore, le informazione relative ai pagamenti effettuati, ordinati anno per anno e trimestre, senza limitazioni collegate a modalità di versamento (reti amiche, on-line, mav).
In particolare vengono specificati gli importi pagati, le ore retribuite, la retribuzione effettiva e le settimane lavorate del trimestre.

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Su ogni riga, poi, sono selezionabili due opzioni visualizzate come due icone: dettaglio e segnalazioni.
- dettaglio: cliccando tale comando si visualizzano le settimane lavorate nel trimestre indicato
- segnalazioni: selezionando questa opzione il datore ha la possibilità di inserire il testo di una segnalazione relativa al trimestre indicato.
Ciò significa che il datore può anche segnalare il motivo di un mancato pagamento. Ad esempio, nel caso di maternità o periodo di aspettativa, è possibile comunicare direttamente all'inps tale motivazione.
Oppure, nel caso egli abbia una ricevuta che attesta che per tale periodo egli ha pagato i contributi, egli può indicare i dati identificativi del pagamento, quali data, importo, modalità del versamente ed eventuali estremi.
Per poter confermare e quindi inoltrare tale segnalazione all'inps è necessario selezionare il comando "continua" . In questo modo la pratica verrà presa in carico dal FA.SE. (fascicolo elettronico delle segnalazioni contributive). Per ogni segnalazione verranno resi noti al datore protocollo e codice di segnalazione.

Contributi 2013 colf e badanti: novità per i tempi determinati

Da Gennaio 2013 per i collaboratori domestici l'importo orario dei contributi è stato differenziato ulteriormente non solo in base al numero di ore settimanali lavorate (più o meno 24) ma anche in base al tipo di rapporto di lavoro.
Tale specificazione nasce da una novità introdotta dalla Riforma Fornero: per finanziare l'Aspi,ovvero la nuova l'indennità di disoccupazione, viene richiesto al datore di lavoro domestico, per i rapporti a tempo determinato, un contributo addizionale pari all'1,40% della retribuzione imponibile.
C'è da precisare, però, che in caso di lavoratori assunti a tempo determinato in sostituzione di lavoratori assenti, tale contributo addizionale non è previsto.
A seguito, quindi, dell'introduzione di suddetto contributo, che si applica ai rapporti di lavoro in essere dal 1 gennaio 2013, l'inps ha creato due tabelle contributive distinte: una senza contributo, che si applica ai contratti a tempo indeterminato o determinato con motivazione sostituzione di collaboratore assente, e l'altra con il contributo addizionale, che si applica ai rapporti a termine con altra motivazione.
La circolare INPS del 25 febbraio 2013, poi, precisa che verrà restituito il contributo degli ultimi sei mesi nel caso di trasformazione del contratto da tempo determinato a indeterminato.
Inoltre nel caso il datore riassuma il lavoratore entro 6 mesi dalla scadenza del contratto a termine può avvenire la restituzione con una riduzione del rimborso corrispondente ai mesi che intercorrono tra la scadenza e l'assunzione a tempo indeterminato.
Per richiedere il rimborso del contributo addizionale il datore di lavoro dovrà presentare la domanda in via telematica attraverso il sito inps, il contact center (n. gratuito 803164 o 06 164164 da telefono cellulare) o intermediari di tale istituto. Per le modalità di rimborso si attende un nuovo messaggio INPS.
Per tutti i rapporti di lavoro per i quali è già stata presentata la comunicazione di assunzione per un contratto a tempo determinato, ancora attivi alla data del 01/01/2013, il contributo addizionale sarà calcolato direttamente dall'INPS al momento della generazione del bollettino mav o dell'utilizzo di altre modalità di pagamento, salvo che il datore abbia comunicato al contact center che l'assunzione è avvenuta in sostituzione di lavoratore assente.

 

9 Aprile 2013: intesa sul rinnovo contratto colf e badanti

 

Le associazioni dei datori di lavoro domestico FIDALDO (Nuova collaborazione, assindatcolf, A.D.L.C., A.D.L.D.) e DOMINA si sono incontrate con le associazioni FILCAMS, CGIL, FISASCAT CISL, UILTuCS E DERCOLF, che rappresentano i lavoratori domestici, e in data 9 aprile 2013 hanno raggiunto un accordo per rinnovare il ccnl di febbraio 2007, che era scaduto nel febbraio 2011 e non era più stato rinnovato.

A tal fine le parti sociali hanno demandato ad una commissione il compito di redigere entro il 31 maggio 2013  l'ipotesi di accordo del contratto rinnovato, che scadrà in data  dicembre 2016 e di sviluppare le nuove tabelle retributive.

Nel verbale di accordo si precisa  di aver raggiunto un'intesa  su due punti principali:

1) Aggiornamento degli attuali minimi retributivi nella misura di:

7,00 euro con decorrenza 1°gennaio 2014,

6,00 euro con decorrenza 1°gennaio 2015,

6,00 euro con decorrenza 1°gennaio 2016

per i collaboratori conviventi inquadrati al livello BS, ed in misura proporzionale per gli altri livelli. Tale aggiornamento verrà effettuato sui minimi retributivi compresi degli aumenti pattuiti.

Per es. data la retribuzione minima BS per l'anno 2013 di euro 827,44, l'aggiornamento istat dal 1° gennaio 2014 sarà effettuato su 827,44 + 7 euro e cioè su 834,44

2) In riferimento alla convenzione ILO 189/20011sul lavoro dignitoso, che le associazioni dei datori di lavoro hanno deciso di appoggiare, le parti sociali hanno deciso di ampliare  le tutele per le lavoratrici madri e in particolare  hanno previsto il prolungamento dei tempi di preavviso per le colf e le badanti madri. Nell'art 38 riguardante i termini di preavviso, dopo il secondo comma si è concordato di aggiungere questo comma:" I termini di preavviso di cui ai commi precedenti saranno raddoppiati nell'eventualità in cui il datore di lavoro intimi il licenziamento prima del 31esimo giorno successivo al termine del congedo di maternità".

Questa modifica nasce dalla ricezione da parte delle organizzazioni sindacali datoriali e dei lavoratori sopra citata con il nome di Convenzione ILO, la quale è stata redatta il 1 giugno 2011 dalla conferenza Generale dell'organizzazione internazionale del lavoro convocata a Ginevra dal consiglio di amministrazione . Il testo, che possiamo leggere cliccando qui, è una dichiarazione dei diritti dei lavoratori domestici che espone le linee guida di tutela degli stessi lavoratori: diritti umani, libertà di associazione, eliminazione di forme di lavoro obbligate, abolizione del lavoro minorile, eliminazione di discriminazioni di impiego, sesso e professione, libertà sindacale, uguaglianza, ambiente di lavoro salubre e sicurezza anche in stato di gravidanza sono i punti su cui si fonda questa convenzione e su cui verte il contratto nazionale italiano dei collaboratori domestici.

 Per scaricare il testo originale dell'accordo del 9 aprile si può cliccare qui: verbale di accordo del 9 aprile 2013

 

 

 

 

Pagare i contributi dei lavoratori domestici: novità inps 2013

Dal 10 Aprile 2013 l'inps ha aggiornato la procedura telematica per il pagamento dei contributi per colf e badanti. Nella pagina principale è ora possibile scegliere tra due opzioni:
- pagamento di un singolo rapporto di lavoro attivo o cessato con codice fiscale e codice rapporto di lavoro
- pagamento di un singolo o più rapporti di lavoro mediante autenticazione codice PIN

nuova maschera mav

1. la prima procedura permette di:
- pagare i contributi per uno o più trimestri e stampare le ricevute
- effettuare emissione online del bollettino mav anche per i rapporti di emersione
- eseguire pagamenti contributi per i rapporti non attivi con la possibilità di inserire anche preavviso e ferie non godute.

2. la seconda procedura permette di:
- pagare i contributi per uno o più rapporti di lavoro con una sola transazione e stampare le ricevute
- effettuare emissione online del bollettino mav anche per i rapporti di emersione
- avere informazioni sui pagamenti effettuati e ristampare eventuali ricevute.
Quindi vi sono due grandi novità:
a) la possibilità di stampare i mav per l'emersione. In questo caso però non è attivo il pagamento on line. Inoltre va specificato che in questo caso l'unica parte modificabile del mav è quella relativa all''aggiunta dei contributi cassa colf.
b) il sistema dà la possibilità di inserire il mancato preavviso o le ferie non godute in caso di elaborazione mav per cessazione. Come vediamo sotto in figura si può scegliere il numero di settimane e poi nel mav vanno inserite come ore retribuite anche le ore di tali settimane.
Nel caso non vi siano ferie non godute e mancato preavviso la casella va lasciata a zero.

sett mancato prea

Per un approfondimento della procedura inps è stato presentato un piccolo manuale utente: per leggerlo cliccate qui.

mav: contributi su ferie non godute e mancato preavviso

A maggio 2013 il sito dell'inps ha modificato le maschere per l'elaborazione del mav on line. La grande novità sta nel fatto che l'ente richiede il pagamento dei contributi anche sulle ore di mancato preavviso e di ferie non godute in caso di cessazione.
Webcolf, quindi, si è dovuto adeguare e ha implementato nel programma il calcolo automatico dei contributi.
Inserita la data di licenziamento/dimissione nell'ultimo cedolino e selezionato in una delle tre righe in basso l'eventuale mancato preavviso (codice ind. sost. preavviso (giorni)) webcolf calcola la retribuzione per le ferie non godute e per il preavviso mancato e in più conteggia come contributive le ore corrispondenti, predisponendo in elaborazioni mav in inps on line del menù cedolini  e fasi mensili tutti i dati per la modifica del mav.
Con un semplice copia incolla l'utente è in grado di elaborare il bollettino compreso dei contributi per le ferie non godute e per il preavviso.
Nel caso in cui il datore non volesse pagare tali contributi è possibile inserire il flag sulla voce "non pagare contributi su preavviso e ferie non godute" in impostazioni di paga avanzate della maschera 7/7 dei dati collaboratore (menù standard) oppure al passo 11 dell'inserimento facilitato dati collaboratore.

Ipotesi rinnovo CCNL colf e badanti del 21.05.2013

Il 21.05.2013 Fidaldo, Domina e le organizzazioni sindacali dei lavoratori hanno sottoscritto l'ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL lavoro domestico, scaduto il 28 febbraio 2011 che interessa circa un milione di lavoratori del settore.

Il nuovo contratto ha una durata triennale con decorrenza dal 01 luglio 2013 e la firma definitiva avverrà in sede ministeriale entro il mese di giugno.

Sono state definiti gli aumenti economico per il 2014, 2015 e 2016 oltre a diverse novità anche nella parte normativa.

La bozza dell'accordo può essere scaricata da qui

Inps: ricezione dei mav cartacei

Con il messaggio n. 10289 del 26 giugno 2013 l'inps rende noto che sul portale dell'ente è disponibile, per i datori di lavoro domestico, una nuova funzionalità che consente di esprimere la volontà di ricevere o meno i MAV cartacei dall'inps al domicilio del datore di lavoro.

Nel caso quindi degli utenti di webcolf, che utilizzano la richiesta massiva o l'elaborazione on line dei bollettini, che corrispondono ai cedolini elaborati con il programma, i datori possono scegliere di non ricevere più il mav via posta.

La volontà di ricevimento dei mav cartacei può essere espressa:
a) all'atto, della comuncazione dell'assunzione, ossia l'iscrizione di un nuovo rapporto di lavoro
b) al momento della variazione del rapporto di lavoro
utilizzando i servizi dedicati al lavoro domestico disponibili sul sito www.inps.it, sezione serivizi on line.
Nel programma si può accedere direttamente a questa sezione mediante codice pin entrando nel menù assunzione, comunicazioni inps servizi al cittadino o servizi alle aziende |servizi di rapporto di lavoro domestico | iscrizione (le le nuove assunzioni) o variazione (per i rapporti già in essere). Nel questionario si trova l'opzione relativa al ricevimento mav.

Congedo di maternità

La maternità nel contratto per i lavoratori domestici è così regolata:
1) La maternità è prevista per 5 mesi (2 prima del parto e 3 dopo il parto): durante tale periodo la lavoratrice ha diritto alla conservazione del posto di lavoro, a non lavorare e a percepire un'indennità sostitutiva.
2) La retribuzione in caso di maternità obbligatoria è completamente a carico dell'INPS (e non del datore di lavoro). Il datore deve comunque elaborare i cedolini indicando MO (maternità obbligatoria) per tenere i ratei aggiornati.
3) La collaboratrice dovrebbe presentare la domanda di maternità all'inps. Per il modulo da compilare si trova al link: http://www.webcolf.com/doc/SR01_mat.pdf
4) La lavoratrice ha diritto a percepire dall'inps l'indennità, pari all'80%, però, solo se ha maturato, anche in settori diversi da quello domestico, 52 contributi settimanali nei 24 mesi precedenti la maternità, oppure 26 contributi settimanali nei 12 mesi precedenti.
5) La tredicesima è in parte pagata dall'INPS (80%) in parte retribuita dal datore (20%).
6) L'accantonamento del TFR invece è completo in quanto calcolato sulla retribuzione che la colf dovrebbe percepire se lavorasse per intero il mese.
7) Il rateo di ferie matura normalmente anche durante il periodo di maternità.
8) I contributi non vanno pagati in quanto non c'è erogazione di retribuzione.
9) Dall'inizio della gestazione e fino al termine del periodo di astensione obbligatoria la lavoratrice non può essere licenziata, tranne che per giusta causa, ovvero per mancanze gravi che non consentano la prosecuzione del rapporto, nemmeno in via provvisoria.
10) La lavoratrice domestica non ha diritto all'indennità per astensione facoltativa (congedo parentale) mentre, può avvalersi del periodo di astensione obbligatoria anticipata. Infatti in caso di gravidanza a rischio la collaboratrice deve richiedere la maternità anticipata all'inps, (con documentazione medica). La maternità anticipata va trattata come fosse maternità obbligatoria, sia per quanto riguarda webcolf, sia per quanto riguarda l'inps e la retribuzione.
RIcordiamo comunque che il programma webcolf gestisce la maternità, calcola i cedolini ed elabora il  mav correttamente in modo automatico inserendo nel calendario mensile la sigla MO per tutti i giorni, lavorativi e non lavorativi, di tale periodo.

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