Sanatoria 2012. Pronto il decreto attuativo

 

Tra pochi giorni verrà pubblicato il decreto interministeriale in cui sono contenute le ultime indicazioni per l'attuazione del processo di emersione dal lavoro nero degli immigrati previsto dal decreto legislativo 109 del 16 Luglio 2012.

Esso in sostanza stabilisce:

1. Per quanto concerne il datore di lavoro:

-egli potrà aderire alla regolarizzazione versando un contributo forfettario di 1000 euro per ciascun lavoratore, che dovrà essere versato esclusivamente tramite il modello di pagamento "F24 versamenti con elementi identificativi", disponibile sui siti dell'agenzia delle entrate, del ministero dell'interno e dell'inps.Tale somma non sarà deducibile nella denuncia dei redditi.

-Le somme riscosse non saranno restituite nel caso di irricevibilità, archiviazione o rigetto della dichiarazione di emersione.

 - per poter fare domanda di regolarizzazione il datore di lavoro deve rispondere anche ad un requisito reddituale.In particolare in caso di persona fisica, ente o società, il reddito imponibile o del fatturato risultante dall'ulitma dichiarazione dei redditi, o dal bilancio di esercizio precedente, non deve essere inferiore ai 30mila euro annui. Se si tratta di un contratto di lavoro domestico, invece il minimo reddituale del datore è di 20 mila euro se il nucleo famigliare è composto da un solo soggetto e 27mila se composto da più persone.

 2. Per quanto concerne il lavoratore:

-la presenza sul territorio della persona immigrata da almeno il 31 dicembre 2011 dovrà essere attestata da una documentazione proveniente da un organismo pubblico, la cui attendibilità sarà poi valutata caso per caso dagli uffici addetti a tale scopo. Tale documentazione va presentata allo sportello unico per l'immigrazione.

3. Per quanto concerne la domanda di regolarizzazione:

-potrà essere presentata solo on line dal 15 settembre al 15 ottobre 2012. Per l'invio sarà prima necessario fare una registrazione sull'apposita pagine web disponibile all'indirizzo www.interno.gov.it.

-essa deve contenere i dati identificativi del datore di lavoro, l'indicazione delle generalità e della nazionalità del lavoratore straniero, con alla mano passaporto o altro documento valido per l'ingresso in italia, l'attestazione del requisito reddituale, l'attestazione dell'occupazione del lavoratore; inoltre in essa vanno indicati tipologia e modalità di impiego ovvero lavoro a tempo determinato o indeterminato con orario di lavoro pieno, tranne per i lavoratori domestici, per cui sono ammessi anche rapporti di lavoro a tempo parziali non inferiori alle 20 ore settimanali.

-il datore che richiede la regolarizzazione deve poi dimostrare di aver versato le somme dovute a titolo retributivo, contributivo e fiscale per un periodo non inferiore ai 6 mesi. Si tratta, cioè, delle somme minime giornaliere fissate ogni anno dall'inps.

- al momento della stipula del contratto di soggiorno il datore deve dimostrare di aver risposto a tutti gli obblighi di natura contrbutiva a partire dalla data di assunzione.

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