Estratto contributivo colf e badanti: servizio inps on line

Per i datori di lavoro domestico l'inps offre un servizio informativo degli estratti contributivi riguardanti i rapporti di lavoro dei propri collaboratori assunti o cessati. E' possibile visualizzare infatti l'elenco dei pagamenti contributivi registrati nell'archivio dell'ente. Tale servizio è disponibile al sito www.inps.it nella sezione servizi on line attraverso questo duplice percorso:
- per i cittadini: servizio al cittadino- autenticazione con pin- servizi di rapporto di lavoro domestico- estratto contributivo
- per le aziende: servizio alle aziende- autenticazione con pin- servizi di rapporto di lavoro domestico e poi cliccando in alto a destra "vai al sito lavoratori domestici" compare a sinistra la voce estratto  contributivo.

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Effettuato l'accesso da parte del cittadino privato, il servizio mette a disposizione l'elenco dei rapporti attivi o cessati degli ultimi 5 anni, dai quali si può selezionare il rapporto in questione. Se invece si tratta di un'azienda che consulta l'estratto contributivodi un datore dovrà inserire il codice fiscale e codice rapporto specifico del quale si vuole visualizzare i pagamenti.
Poi, cliccando "consulta l'estratto conto" si apre una tabella in cui si riepilogano i dati identificativi del datore e del collaboratore, le informazione relative ai pagamenti effettuati, ordinati anno per anno e trimestre, senza limitazioni collegate a modalità di versamento (reti amiche, on-line, mav).
In particolare vengono specificati gli importi pagati, le ore retribuite, la retribuzione effettiva e le settimane lavorate del trimestre.

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Su ogni riga, poi, sono selezionabili due opzioni visualizzate come due icone: dettaglio e segnalazioni.
- dettaglio: cliccando tale comando si visualizzano le settimane lavorate nel trimestre indicato
- segnalazioni: selezionando questa opzione il datore ha la possibilità di inserire il testo di una segnalazione relativa al trimestre indicato.
Ciò significa che il datore può anche segnalare il motivo di un mancato pagamento. Ad esempio, nel caso di maternità o periodo di aspettativa, è possibile comunicare direttamente all'inps tale motivazione.
Oppure, nel caso egli abbia una ricevuta che attesta che per tale periodo egli ha pagato i contributi, egli può indicare i dati identificativi del pagamento, quali data, importo, modalità del versamente ed eventuali estremi.
Per poter confermare e quindi inoltrare tale segnalazione all'inps è necessario selezionare il comando "continua" . In questo modo la pratica verrà presa in carico dal FA.SE. (fascicolo elettronico delle segnalazioni contributive). Per ogni segnalazione verranno resi noti al datore protocollo e codice di segnalazione.

Contributi 2013 colf e badanti: novità per i tempi determinati

Da Gennaio 2013 per i collaboratori domestici l'importo orario dei contributi è stato differenziato ulteriormente non solo in base al numero di ore settimanali lavorate (più o meno 24) ma anche in base al tipo di rapporto di lavoro.
Tale specificazione nasce da una novità introdotta dalla Riforma Fornero: per finanziare l'Aspi,ovvero la nuova l'indennità di disoccupazione, viene richiesto al datore di lavoro domestico, per i rapporti a tempo determinato, un contributo addizionale pari all'1,40% della retribuzione imponibile.
C'è da precisare, però, che in caso di lavoratori assunti a tempo determinato in sostituzione di lavoratori assenti, tale contributo addizionale non è previsto.
A seguito, quindi, dell'introduzione di suddetto contributo, che si applica ai rapporti di lavoro in essere dal 1 gennaio 2013, l'inps ha creato due tabelle contributive distinte: una senza contributo, che si applica ai contratti a tempo indeterminato o determinato con motivazione sostituzione di collaboratore assente, e l'altra con il contributo addizionale, che si applica ai rapporti a termine con altra motivazione.
La circolare INPS del 25 febbraio 2013, poi, precisa che verrà restituito il contributo degli ultimi sei mesi nel caso di trasformazione del contratto da tempo determinato a indeterminato.
Inoltre nel caso il datore riassuma il lavoratore entro 6 mesi dalla scadenza del contratto a termine può avvenire la restituzione con una riduzione del rimborso corrispondente ai mesi che intercorrono tra la scadenza e l'assunzione a tempo indeterminato.
Per richiedere il rimborso del contributo addizionale il datore di lavoro dovrà presentare la domanda in via telematica attraverso il sito inps, il contact center (n. gratuito 803164 o 06 164164 da telefono cellulare) o intermediari di tale istituto. Per le modalità di rimborso si attende un nuovo messaggio INPS.
Per tutti i rapporti di lavoro per i quali è già stata presentata la comunicazione di assunzione per un contratto a tempo determinato, ancora attivi alla data del 01/01/2013, il contributo addizionale sarà calcolato direttamente dall'INPS al momento della generazione del bollettino mav o dell'utilizzo di altre modalità di pagamento, salvo che il datore abbia comunicato al contact center che l'assunzione è avvenuta in sostituzione di lavoratore assente.

 

9 Aprile 2013: intesa sul rinnovo contratto colf e badanti

 

Le associazioni dei datori di lavoro domestico FIDALDO (Nuova collaborazione, assindatcolf, A.D.L.C., A.D.L.D.) e DOMINA si sono incontrate con le associazioni FILCAMS, CGIL, FISASCAT CISL, UILTuCS E DERCOLF, che rappresentano i lavoratori domestici, e in data 9 aprile 2013 hanno raggiunto un accordo per rinnovare il ccnl di febbraio 2007, che era scaduto nel febbraio 2011 e non era più stato rinnovato.

A tal fine le parti sociali hanno demandato ad una commissione il compito di redigere entro il 31 maggio 2013  l'ipotesi di accordo del contratto rinnovato, che scadrà in data  dicembre 2016 e di sviluppare le nuove tabelle retributive.

Nel verbale di accordo si precisa  di aver raggiunto un'intesa  su due punti principali:

1) Aggiornamento degli attuali minimi retributivi nella misura di:

7,00 euro con decorrenza 1°gennaio 2014,

6,00 euro con decorrenza 1°gennaio 2015,

6,00 euro con decorrenza 1°gennaio 2016

per i collaboratori conviventi inquadrati al livello BS, ed in misura proporzionale per gli altri livelli. Tale aggiornamento verrà effettuato sui minimi retributivi compresi degli aumenti pattuiti.

Per es. data la retribuzione minima BS per l'anno 2013 di euro 827,44, l'aggiornamento istat dal 1° gennaio 2014 sarà effettuato su 827,44 + 7 euro e cioè su 834,44

2) In riferimento alla convenzione ILO 189/20011sul lavoro dignitoso, che le associazioni dei datori di lavoro hanno deciso di appoggiare, le parti sociali hanno deciso di ampliare  le tutele per le lavoratrici madri e in particolare  hanno previsto il prolungamento dei tempi di preavviso per le colf e le badanti madri. Nell'art 38 riguardante i termini di preavviso, dopo il secondo comma si è concordato di aggiungere questo comma:" I termini di preavviso di cui ai commi precedenti saranno raddoppiati nell'eventualità in cui il datore di lavoro intimi il licenziamento prima del 31esimo giorno successivo al termine del congedo di maternità".

Questa modifica nasce dalla ricezione da parte delle organizzazioni sindacali datoriali e dei lavoratori sopra citata con il nome di Convenzione ILO, la quale è stata redatta il 1 giugno 2011 dalla conferenza Generale dell'organizzazione internazionale del lavoro convocata a Ginevra dal consiglio di amministrazione . Il testo, che possiamo leggere cliccando qui, è una dichiarazione dei diritti dei lavoratori domestici che espone le linee guida di tutela degli stessi lavoratori: diritti umani, libertà di associazione, eliminazione di forme di lavoro obbligate, abolizione del lavoro minorile, eliminazione di discriminazioni di impiego, sesso e professione, libertà sindacale, uguaglianza, ambiente di lavoro salubre e sicurezza anche in stato di gravidanza sono i punti su cui si fonda questa convenzione e su cui verte il contratto nazionale italiano dei collaboratori domestici.

 Per scaricare il testo originale dell'accordo del 9 aprile si può cliccare qui: verbale di accordo del 9 aprile 2013

 

 

 

 

Pagare i contributi dei lavoratori domestici: novità inps 2013

Dal 10 Aprile 2013 l'inps ha aggiornato la procedura telematica per il pagamento dei contributi per colf e badanti. Nella pagina principale è ora possibile scegliere tra due opzioni:
- pagamento di un singolo rapporto di lavoro attivo o cessato con codice fiscale e codice rapporto di lavoro
- pagamento di un singolo o più rapporti di lavoro mediante autenticazione codice PIN

nuova maschera mav

1. la prima procedura permette di:
- pagare i contributi per uno o più trimestri e stampare le ricevute
- effettuare emissione online del bollettino mav anche per i rapporti di emersione
- eseguire pagamenti contributi per i rapporti non attivi con la possibilità di inserire anche preavviso e ferie non godute.

2. la seconda procedura permette di:
- pagare i contributi per uno o più rapporti di lavoro con una sola transazione e stampare le ricevute
- effettuare emissione online del bollettino mav anche per i rapporti di emersione
- avere informazioni sui pagamenti effettuati e ristampare eventuali ricevute.
Quindi vi sono due grandi novità:
a) la possibilità di stampare i mav per l'emersione. In questo caso però non è attivo il pagamento on line. Inoltre va specificato che in questo caso l'unica parte modificabile del mav è quella relativa all''aggiunta dei contributi cassa colf.
b) il sistema dà la possibilità di inserire il mancato preavviso o le ferie non godute in caso di elaborazione mav per cessazione. Come vediamo sotto in figura si può scegliere il numero di settimane e poi nel mav vanno inserite come ore retribuite anche le ore di tali settimane.
Nel caso non vi siano ferie non godute e mancato preavviso la casella va lasciata a zero.

sett mancato prea

Per un approfondimento della procedura inps è stato presentato un piccolo manuale utente: per leggerlo cliccate qui.

mav: contributi su ferie non godute e mancato preavviso

A maggio 2013 il sito dell'inps ha modificato le maschere per l'elaborazione del mav on line. La grande novità sta nel fatto che l'ente richiede il pagamento dei contributi anche sulle ore di mancato preavviso e di ferie non godute in caso di cessazione.
Webcolf, quindi, si è dovuto adeguare e ha implementato nel programma il calcolo automatico dei contributi.
Inserita la data di licenziamento/dimissione nell'ultimo cedolino e selezionato in una delle tre righe in basso l'eventuale mancato preavviso (codice ind. sost. preavviso (giorni)) webcolf calcola la retribuzione per le ferie non godute e per il preavviso mancato e in più conteggia come contributive le ore corrispondenti, predisponendo in elaborazioni mav in inps on line del menù cedolini  e fasi mensili tutti i dati per la modifica del mav.
Con un semplice copia incolla l'utente è in grado di elaborare il bollettino compreso dei contributi per le ferie non godute e per il preavviso.
Nel caso in cui il datore non volesse pagare tali contributi è possibile inserire il flag sulla voce "non pagare contributi su preavviso e ferie non godute" in impostazioni di paga avanzate della maschera 7/7 dei dati collaboratore (menù standard) oppure al passo 11 dell'inserimento facilitato dati collaboratore.

Ipotesi rinnovo CCNL colf e badanti del 21.05.2013

Il 21.05.2013 Fidaldo, Domina e le organizzazioni sindacali dei lavoratori hanno sottoscritto l'ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL lavoro domestico, scaduto il 28 febbraio 2011 che interessa circa un milione di lavoratori del settore.

Il nuovo contratto ha una durata triennale con decorrenza dal 01 luglio 2013 e la firma definitiva avverrà in sede ministeriale entro il mese di giugno.

Sono state definiti gli aumenti economico per il 2014, 2015 e 2016 oltre a diverse novità anche nella parte normativa.

La bozza dell'accordo può essere scaricata da qui

Inps: ricezione dei mav cartacei

Con il messaggio n. 10289 del 26 giugno 2013 l'inps rende noto che sul portale dell'ente è disponibile, per i datori di lavoro domestico, una nuova funzionalità che consente di esprimere la volontà di ricevere o meno i MAV cartacei dall'inps al domicilio del datore di lavoro.

Nel caso quindi degli utenti di webcolf, che utilizzano la richiesta massiva o l'elaborazione on line dei bollettini, che corrispondono ai cedolini elaborati con il programma, i datori possono scegliere di non ricevere più il mav via posta.

La volontà di ricevimento dei mav cartacei può essere espressa:
a) all'atto, della comuncazione dell'assunzione, ossia l'iscrizione di un nuovo rapporto di lavoro
b) al momento della variazione del rapporto di lavoro
utilizzando i servizi dedicati al lavoro domestico disponibili sul sito www.inps.it, sezione serivizi on line.
Nel programma si può accedere direttamente a questa sezione mediante codice pin entrando nel menù assunzione, comunicazioni inps servizi al cittadino o servizi alle aziende |servizi di rapporto di lavoro domestico | iscrizione (le le nuove assunzioni) o variazione (per i rapporti già in essere). Nel questionario si trova l'opzione relativa al ricevimento mav.

Congedo di maternità

La maternità nel contratto per i lavoratori domestici è così regolata:
1) La maternità è prevista per 5 mesi (2 prima del parto e 3 dopo il parto): durante tale periodo la lavoratrice ha diritto alla conservazione del posto di lavoro, a non lavorare e a percepire un'indennità sostitutiva.
2) La retribuzione in caso di maternità obbligatoria è completamente a carico dell'INPS (e non del datore di lavoro). Il datore deve comunque elaborare i cedolini indicando MO (maternità obbligatoria) per tenere i ratei aggiornati.
3) La collaboratrice dovrebbe presentare la domanda di maternità all'inps. Per il modulo da compilare si trova al link: http://www.webcolf.com/doc/SR01_mat.pdf
4) La lavoratrice ha diritto a percepire dall'inps l'indennità, pari all'80%, però, solo se ha maturato, anche in settori diversi da quello domestico, 52 contributi settimanali nei 24 mesi precedenti la maternità, oppure 26 contributi settimanali nei 12 mesi precedenti.
5) La tredicesima è in parte pagata dall'INPS (80%) in parte retribuita dal datore (20%).
6) L'accantonamento del TFR invece è completo in quanto calcolato sulla retribuzione che la colf dovrebbe percepire se lavorasse per intero il mese.
7) Il rateo di ferie matura normalmente anche durante il periodo di maternità.
8) I contributi non vanno pagati in quanto non c'è erogazione di retribuzione.
9) Dall'inizio della gestazione e fino al termine del periodo di astensione obbligatoria la lavoratrice non può essere licenziata, tranne che per giusta causa, ovvero per mancanze gravi che non consentano la prosecuzione del rapporto, nemmeno in via provvisoria.
10) La lavoratrice domestica non ha diritto all'indennità per astensione facoltativa (congedo parentale) mentre, può avvalersi del periodo di astensione obbligatoria anticipata. Infatti in caso di gravidanza a rischio la collaboratrice deve richiedere la maternità anticipata all'inps, (con documentazione medica). La maternità anticipata va trattata come fosse maternità obbligatoria, sia per quanto riguarda webcolf, sia per quanto riguarda l'inps e la retribuzione.
RIcordiamo comunque che il programma webcolf gestisce la maternità, calcola i cedolini ed elabora il  mav correttamente in modo automatico inserendo nel calendario mensile la sigla MO per tutti i giorni, lavorativi e non lavorativi, di tale periodo.

Ferie e tredicesima pagati mensilmente

E' piuttosto diffusa l'abitudine, nel mondo della collaborazione domestica, concordare un trattamento economico anche superiore rispetto ai minimi sindacali ma "onnicomprensivo", cioè che tiene già conto della tredicesima, delle ferie e del TFR che vengono in questo modo già considerati inclusi all'interno della retribuzione e non dovuti alle scadenze previste dal contratto collettivo.
Tale pratica è sicuramente scorretta per il TFR, infatti la norma non prevede la possibilità di un'erogazione mensile e i giudici si sono adeguati a questo principio considerdo invalido ogni patto contrario: il datore di lavoro che concorda il pagamento mensile del TFR rischia quindi, in caso di giudizio, di ripagare il TFR maturato nel corso del rapporto di lavoro domestico. In questo modo l'abitudine è sicuramente sconsigliabile, non offrendo al datore di lavoro sufficienti garanzie di tutela. E' sicuramente consigliabile concordare una paga leggermente inferiore (il TFR costituisce l'8,64% della paga lorda mensile (compresa la quota che matura su ferie e tredicesima) spiegando al proprio collaboratore quanto matura come quota di liquidazione al momento dell'interruzione del rapporto di lavoro.
Un discorso diverso, invece, può valere per le ferie e la tredicesima: anche se è sicuramente preferibile il pagamento previsto dal contratto collettivo, la giurisprudenza ammette, a determinate condizioni, il "patto di conglobamento", patto con cui tutte le voci retributive vengono conglobate in una somma complessiva erogata mensilmente. La cassazione, sezione lavoro, con sentenza del 7 aprile 2010, n. 8255 ammette la validità a patto che sia specificato l'importo erogato per ciascuna voce retributiva perchè solo in questo modo si rende superabile la presunzione che il compenso convenuto quale corrispettivo della sola prestazione ordinaria e si rende possibile il controllo del giudice sul rispetto al lavoratore dei diritti previsti inderogabilmente dalla legge o dal contratto. 
Le voci quindi relative al pagamento di ferie e tredicesima vanno quindi specificate mensilmente nella busta paga e nella lettera di assunzione al momento dell'instaurazione del rapporto di lavoro.
Webcolf è già conforme all'interpretazione giudiziale e prevede una lettera di assunzione che, in base alle impostazioni della paga, distingue e specifica che questi due elementi sono pagati mensilmente.
Il programma prevede due possibilità alternative:

1) INCLUSIONE DEL RATEO FERIE E 13ESIMA IN PAGA ORARIA (meno consigliabile):
In questo caso si dovrebbe inserire il flag al passo 11 dell'inserimento facilitato dati collaboratore del menù assunzione sulle voci "includi rateo ferie e includi rateo 13esima in paga oraria". (Al passo 10 non deve esserci il flag su paga mensilmente rateo tfr e 13esima con paga specifica in busta paga);
2) PAGAMENTO MENSILE DEL RATEO FERIE E 13ESIMA CON VOCE SPECIFICA IN BUSTA PAGA MA NON INCLUSO IN PAGA ORARIA (più consigliabile):
In questo caso di dovrebbe inserire il flag al passo 10 dell'inserimento facilitato le voci "paga rateo 13sima mensilmente" e "paga rateo ferie mensilmente". (Al passo 11 non deve esserci il flag in "includi rateo 13esima in paga oraria" e "includi rateo ferie in paga oraria"); con questa gestione la retribuzione delle ore lavorate viene distinta dalla retribuzione della 13esima e delle ferie.

calcolo contributi da trasferire

I valori da conoscere per il calcolo dei contributi trimestrali sono:

a) retribuzione oraria effettiva:

Alla quota oraria concordata va aggiunta la quota di 13esima (8,33% della quota oraria) e, in caso di collaboratore convivente, la quota di vitto e alloggio, indipendentemente che il vitto e l'alloggio vengano corrisposti in natura o mediante indennità.

b) ore contributive del trimestre:

Nel conteggio delle ore del mese e quindi poi del trimestre, non si conteggiano le ore considerando le settimane del calendario ma le settimane contributive. La settimana contributiva va da domenica a sabato.

Quindi, per conteggiare le ore del trimestre si sommano le ore retribuite  (non solo quelle lavorate)  dall'ultima domenica del mese precedente al trimestre all'ultimo sabato del mese del trimestre.

Ad esempio, per il calcolo delle ore contributive del primo trimestre  (gen, feb, mar) si contano le ore dall'ultima domenica di dicembre all'ultimo sabato di marzo. Le ore degli altri giorni di marzo saranno calcolate nel trimestre successivo.

c) tipo di contratto: i contributi, dal 2013 si differenziano anche per il tipo di contratto e l'inps pubblica due diverse tabelle degli importi orari dei contributi:

In caso di tempo determinato con motivi diversi dalla sostituzione, infatti, è previsto un contributo addizionale per finanziare l'aspi (disoccupazione).

d) ore lavorate settimanali:

-per le settimane  con 24 ore o più di 24 ore retribuite il contributo orario è fisso

-per le settimane con meno di 24 ore retribuite il contributo dipende dalla fascia oraria.

Nel caso il collaboratore lavori nello stesso trimestre per alcune settimane meno di 24 ore e per altre più di 24 è necessario fare due calcoli separati e quindi, elaborare due mav distinti. La somma dei due mav è l'importo totale da pagare dei contributi.

e) fascia contributiva:

se il collaboratore lavora meno di 24 ore va identificata la fascia contributiva in base alla retribuzione effettiva:

1° fascia: da 0 a 7,77 euro,

2° fascia: da 7,78 a 9,47 euro,

3° fascia: da 9,48 a 999.

Calcolo:

Per calcolare i contributi quindi si moltiplicano le ore contributive del trimestre per l'importo orario contributivo.

 

Esempio:

In caso di tempo determinato con motivo sostituzione di una colf convivente la cui retribuzione oraria è di 8 euro e le ore contributive per il secondo trimestre 2013 sono 88 lavorando 24 ore a settimana.

Il ragionamento è il seguente:

a) si tratta di tempo determinato motivo sostituzione e quindi va considerata la tabella senza addizionale

b) le ore sono 24 e fino a 24 ore il contributo orario varia di fascia contributiva

c) la retribuzione oraria effettiva è 8 euro x 8,33 % di quota 13esima=  8,67 a cui va aggiunta la quota di vitto e alloggio così calcolabile:

(giorni lavorativi del mese x quota giornaliera di vitto e alloggio): le ore lavorative medie.

quindi 26 giorni lavorativi x 5,31 euro (quota giornaliera 2013)=138,06 euro

138,06 euro mensili : (4 ore sett. x 4,3334 settimane medie in un mese)=1,33 euro quota oraria vitto e alloggio

8,67 euro paga base compresa di 13esima + 1,33 euro quota oraria di vitto e alloggio=

10 euro retribuzione oraria effettiva

 

La fascia contributiva è dunque la terza.

d) controllando la tabella relativa all'anno 2013 senza quota addizionale, per la 3° fascia il contributo orario è 1,55 totale, di cui 0,39 a carico collaboratore.

e) quindi la moltiplicazione dovrà essere 88 ore contributive x 1,89= 166,32 euro, che è l'importo totale dei contributi a carico datore e collaboratore.

d) se vogliamo trovare la quota a carico collaboratore moltiplichiamo 88 ore x 0,47= 41,36euro

Ai contributi inps vanno poi aggiunti i contributi cassa colf per 0,03 euro orari, di cui 0,01 euro a carico collaboratore.

 Tutti questi calcoli vengono eseguiti in automatico dal programma webcolf. E' possibile, in base al contratto inserito e ai cedolini prodotti, richiedere il mav in pdf già pronto da stampare oppure elaborare il mav con un copia incolla dei dati del programma nella sezione cedolini e fasi mensili | elaborazione mav in inps on line: la finestra inps è integrata nel programma webcolf per una velocizzazione dell'operazione di elaborazione e stampa mav.

Per provare il programma gratis per un mese , elaborare cedolini e calcolare i contributi può registrarsi qui e seguire l'inserimento facilitato dati collaboratore.

Per ogni dubbio o difficoltà può contattarci all'indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Normativa - INPS - Msg. 17.01.2008 n 1440

Dall’11 gennaio 2008, con l’entrata in vigore del decreto interministeriale 30.10.2007, tutti i datori di lavoro domestico, in caso di assunzione, proroga, trasformazione o cessazione dei rapporti di lavoro, devono inoltrare un’unica comunicazione ai Servizi per l’Impiego, efficace anche nei riguardi dell’Inps, come comunicato con messaggio n. 846 del 10.1.2008.
I datori di lavoro domestico possono inviare la comunicazione obbligatoria ai Servizi per l’Impiego, oltre che telematicamente, anche con modulo cartaceo consegnato a mano, o spedito via fax o con raccomandata A/R.
Pertanto, come precisato dal Ministero del lavoro con la circolare n. 8371 del 21.12.2007, sono abrogati, a decorrere dall’11 gennaio 2008, i modelli precedentemente utilizzati, tra cui il mod. LD09.
In risposta alle segnalazioni pervenute dalle Sedi si precisa che, nel caso di denunce di rapporto di lavoro domestico per le quali è stata presentata la comunicazione di assunzione (mod. C/ASS) al Centro per l’Impiego entro il 10 gennaio 2008, deve essere accettato il mod. LD09 cartaceo presentato all’Inps anche oltre tale data.
A supporto dell’accettazione del mod. LD09 oltre il termine dell’entrata in vigore del decreto interministeriale 30 ottobre 2007, dovrà essere acquisita agli atti copia della ricevuta del mod. C/ASS con data non successiva al 10 gennaio 2008.
Nell’acquisizione del modello LD09 deve essere inserita come data di denuncia la data di presentazione del C/ASS, mentre, nelle note, deve essere segnalata la data di effettiva presentazione del mod. LD09.
Si comunica, inoltre, che tutti i dati contenuti nei bollettini di conto corrente per la contribuzione dei lavoratori domestici, pagati a partire dal 1° gennaio 2008, saranno ricevuti in via telematica, in applicazione di apposita convenzione stipulata con Poste Spa.

Normativa - Min.Lav. - N.Internet 15.01.2008

Con l’entrata in vigore delle comunicazioni obbligatorie on line (DI 30.10.2007), cambiano anche le regole per l’assunzione dei collaboratori domestici (badanti, colf, ecc.). Oltre alla comunicazione telematica, accreditandosi al Sistema Informatico della propria Regione, i datori di lavoro domestico potranno effettuare le comunicazioni attraverso il Centro per l’impiego ove è ubicata la sede di lavoro, attraverso i seguenti mezzi: consegna a mano, avendo cura di farsi rilasciare dall’Ufficio un protocollo contenente data di consegna e ufficio che lo rilascia; via fax, in questo caso bisogna conservare la ricevuta con l’indicazione della data di invio; raccomandata A/R. Queste modalità saranno sempre valide, anche dopo l’1.3.2008. Per i datori di lavoro domestico, infatti, non c’è obbligo di comunicazione telematica e dunque non vale il periodo transitorio previsto per le altre
tipologie di datori di lavoro.

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