CASSA COLF per i collaboratori domestici (AGGIORNATO 11/2016)

A seguito di accordo del 18 luglio 2010 è attiva "CASSA COLF", cassa di assistenza sanitaria per i lavoratori domestici che applicano il contratto collettivo del 01.02.2007 (e rinnovato il 21/05/2013), siglato tra i sindacati FIDALDO e DOMINA da una parte e FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTUCS-UIL e FEDERCOLF dall’altra.

A) Beneficiari e prestazioni
I beneficiari delle prestazioni sono i dipendenti iscritti e i datori di lavoro.
Tali contributi servono per un'assistenza sanitaria, che però non paga la malattia.
In particolare se sono stati versati contributi contrattuali per 4 trimestri consecutivi e raggiunta la soglia minima di versamento pari a 25 € (anche come somma totale di più rapporti di lavoro):

IL DIPENDENTE avrà diritto alle seguenti prestazioni:
1. indennità giornaliera di ricovero e di eventuale convalescenza:
- diaria giornaliera di € 20 per ricoveri ospedalieri con almeno 2 giorni di pernottamento e per un massimo di 20 giorni (causa del ricovero: infortunio, malattia, parto);
- diaria giornaliera di € 20 per la convalescenza relativa al ricovero ospedaliero effettuato per un massimo di 10 giorni (causa del ricovero: infortunio, malattia, parto con intervento chirurgico);
2. prestazioni di alta specializzazione - Effettuate presso strutture del Servizio Sanitario Nazionale o da esso accreditate:
- rimborso di ticket sanitari fino ad un massimo di € 300 annui (vedi elenco prestazioni).

Per l’elenco dettagliato di tutte le prestazioni, le modalità e le condizioni, consigliamo di consultare il sito http://www.cassacolf.it al paragrafo "Prestazioni".

IL DATORE avrà diritto alle seguenti prestazioni:
- nel caso di decesso o invalidità permanente del dipendente, a causa di infortunio per il quale sia stata attivata la rivalsa INAIL, è stata attivata apposita polizza assicurativa per la responsabilità civile del datore di lavoro con un massimale annuo pari a € 50.000;
- nel massimale annuo rientrano anche le spese legali e peritorie che potranno essere messe a disposizione dall’assicurazione nel contenzioso con l’Istituto.

B) Iscrizione
Il dipendente risulta iscritto alla CAS.SA.COLF dal primo giorno del trimestre per il quale inizia il versamento a suo nome, dei contributi di assistenza contrattuale. L’iscrizione alla Cas.sa colf quindi è automatica, sia per il datore che per il collaboratore con il primo pagamento dei contributi Cas.sa Colf e non serve fare alcuna notifica all’ente o all’INPS. Per far sì che i collaboratori e i datori di lavoro, continuino ad essere beneficiari rispettivamente delle relative prestazioni, è necessario che, successivamente all'iscrizione e cioé al primo versamento, i contributi di assistenza contrattuale vengano versati in modo regolare e continuativo.

Nel caso di dipendente assunto in data precedente alla creazione di tale cassa assistenziale, il collaboratore risulterà esservi iscritto dal 1° Luglio 2010 se tali contributi siano versati a suo nome in relazione al terzo trimestre 2010.
L’iscrizione alla CAS.SA.COLF, sia del dipendente che del datore di lavoro, permane anche nei casi nei quali si verifichino delle discontinuità nel versamento dei contributi di assistenza contrattuale.

C) Importo del contributo
Il versamento dei contributi di assistenza contrattuale a carico del datore di lavoro e del lavoratore, si quantifica nella misura oraria complessiva di € 0,03, dei quali € 0,01 a carico del lavoratore e € 0,02 a carico datore. Il versamento dei contributi è effettuato dal datore di lavoro nel mav pagato trimestralmente, insieme ai contributi Inps (codice organizzazione F2). Sta quindi al datore di lavoro scegliere se trattanere o meno in busta paga la quota di contributi cassa colf a carico collaboratore.

D) Obbligatorietà della Cassa Colf

Poiché disciplinata dall'art. 49 del Ccnl, il versamento dei contributi di Cassa Colf si intende obbligatorio ma di prassi, le parti possono scegliere se applicarla o meno al rapporto di lavoro instaurato. Dato che la somma minima di 25 € (per gli ultimi 4 trimestri dall'evento considerato), prevista per ricevere le prestazioni, va conteggiata sommando i mav di tutti i rapporti di lavoro in essere, nel caso in cui un collaboratore abbia instaurato un solo rapporto di lavoro e i versamenti totali, in base alle ore lavorate, siano inferiori a tali quota, il datore può decidere di non pagarla in quanto il collaboratore non potrà mai contestare una perdita per una mancata prestazione economica.

Consigliamo quindi, se non si raggiunge la quota dei 25 €, di non pagare tali contributi perché andranno persi e non porteranno alcun vantaggio alle parti. Per non applicare la Cas.sa Colf, in Webcolf esiste una voce specifica che si trova nel menù Assunzione | inserimento standard collaboratore domestico | trattamento economico | impostazioni di paga avanzate: "Non effettuare l'applicazione della Cas.sa Colf".

In questo modo tali contributi non vengono calcolati e trattenuti in busta paga al collaboratore e nemmeno quindi proposti nell’elaborazione del mav.

In alternativa, il datore può decidere di pagare un importo più alto (rispetto a quello che le parti dovrebbero realmente pagare), come integrazione, per poter raggiungere i 25 € richiesti, possibilità questa prevista dallo stesso ente Cassa Colf. Ad esempio il datore in fase di elaborazione del mav può aumentare l'importo della Cassa Colf indicato dal programma in moda da arrivare a versare 6,25 € (6,25 x 4 trimestri/mav = 25 €).

I contributi Cassa Colf in Webcolf

L'Inps invia ancora ai datori domestici, bollettini mav precompilati senza tenere conto della creazione di questa particolare Cassa, vuoi anche perché non é a conoscenza del fatto che venga applicata al contratto di lavoro in essere e anche perché esiste un altro Ccnl, Ebilcoba, che anche se usato da pochissimi datori in Italia, ha previsto la creazione di una sua Cassa Ebilcoba.

Per il versamento della Cassa Colf é necessrio quindi elaborare il mav in Webcolf dal menù Cedolini e fasi mensili | contributi: elaborazione mav in Inps online, indicando il codice organizzazione F2 (cas.sa colf) e l’importo da versare calcolato dal programma a sinistra. Per maggiori informazioni sull'elaborazione del mav, consigliamo di guardare il nostro video al link https://www.youtube.com/embed/WZXRo_uQvic

Nel corpo del cedolino viene indicato con il codice 800, l'importo dei contributi Cassa Colf a carico del datore di lavoro solo a scopo conoscitivo, (H. Contributi x 0,02) in modo che il collaboratore possa sapere se il tetto dei 25 € é stato raggiunto, mentre sotto il corpo del cedolino, alla voce "Cassa Colf", vengono riportati i contributi Cassa Colf a carico del collaboratore (H. Contributi x 0,01) che vengono detratti dall'importo lordo del cedolino, unitamente ai contributi previdenziali Inps ("Contr. carico coll.").

Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti, per migliorare l’esperienza di navigazione e usufruire dei nostri servizi online. Se si prosegue nella navigazione si acconsente all’utilizzo. Per scoprirne di più al rigurado visita la nostra Cookies policy.

  Accetto di ricevere cookies da questo sito.